L’arrivo del bebè comporta grandi stravolgimenti in casa

Ultimo aggiornamento: 16.12.19

 

La sindrome del nido è una realtà e va considerata per quello che è: preparare l’ambiente domestico ad accogliere al meglio il nuovo nato

 

Preparare la casa ad accogliere un bebè è sempre una grande avventura. Si tratta di predisporre tutto l’occorrente per dare al piccolo tutto ciò di cui ha bisogno. Salvo poi accorgersi che di tanto si potrebbe fare a meno, mentre per gli imprevisti si possono scrivere intere enciclopedie. Spesso il grado di euforia e di concitazione è direttamente proporzionale al numero di anni trascorsi da quando in famiglia si sono sentiti vagiti per l’ultima volta.

Allestire gli spazi della casa per accogliere il bebè consente di sentirsi pronti, almeno dal punto di vista logistico. Le cose essenziali che occorrono, o si immagina lo faranno, sono pronte per essere messe a lavoro. Ogni angolo è sicuro e ci si prepara a trascorrere i primi mesi di baraonda cercando di mantenere tutto sotto controllo.

 

Cos’è la sindrome del nido

Non è certo una vera e propria sindrome, non si tratta di una malattia né di una mania. È un modo simpatico per rivolgersi a quella particolare ansia che coglie le mamme verso le ultime settimane di gravidanza. Tutto deve essere pronto e perfetto per accogliere il pupo in arrivo, e spesso è anche una sorta di esorcismo per chi non ce la fa più ad aspettare e desidera che sia il momento di sgravare. Che si tratti di voglia di vedere il piccolo immaginato, o di sacrosanta stanchezza dopo tanti mesi di stravolgimenti fisici e ormonali, mettere in ordine casa pare faccia star bene.

Quindi tante mamme si dedicano più o meno consapevolmente ad allestire questo nido con tutto l’occorrente per accogliere il bebè e offrirgli tutte le comodità di cui ha bisogno. Vestitini caldi e morbidi, un lettuccio comodo, tutto l’occorrente per il bagnetto, la pappa, il gioco.

Oppure le più intrepide si lanciano o lanciano i rispettivi compagni alla conquista delle pareti più alte, da spolverare, tinteggiare, disinfettare. Tutto per rendere l’ambiente domestico più sano, salubre e bello.

 

 

Come allestire al meglio ogni ambiente

Presto queste mamme scoprono che ci saranno luoghi in cui i piccoli non avranno interesse a entrare. Spesso coincidono con le cullette di design scelte intorno al settimo mese. Oppure che altri oggetti di immaginata utilità si scontrano con la cruda realtà del loro disuso.

È un po’ la malattia dei nostri tempi, così tante opzioni e varietà a cui attingere confonde lo spirito critico e la capacità di leggere la sottile linea tra il superfluo e l’essenziale.

La regola che guida nell’allestimento degli spazi dovrebbe essere la funzionalità, senza trascurare del tutto l’estetica. Ma di certo la priorità dovrebbe essere data alla possibilità di rendere più semplici e automatizzati i gesti da ripetere mille volte al giorno tutti i giorni.

 

La camera da letto

Le raccomandazioni dei pediatri, oggi, sembrano confermare quello che la conoscenza popolare conosce già da tempo. Il miglior posto per far dormire il bebè è la camera coi genitori. Poi si potrà liberamente scegliere di dedicare al piccolo un lettino ai piedi del letto o collegato al proprio materasso perché ne sia un’estensione. Oppure si opterà per dormire tutti insieme appassionatamente nel lettone. Quel che conta è attrezzare la camera da letto per avere luce soffusa facilmente raggiungibile, un fasciatoio per i cambi in sicurezza che non spezzano la schiena, e la soluzione per ospitare il bebè in un materasso ben sostenuto.

Il lettone è anche la migliore postazione per favorire l’allattamento notturno. Il piccolo si sveglierà alcune volte durante la notte per mangiare, in questo modo sarà più semplice accontentarlo. Anche i bimbi alimentati con il latte artificiale possono essere accontentati in fretta se lo scaldabiberon è nella camera in una postazione strategica.

 

La stanzetta

Si può pensare già di allestirla, sapendo che non verrà usata per dormire durante i primi mesi di vita del piccolo. Ma qui sarà possibile allestire lo spazio del gioco, disporre gli elementi che saranno utili per stimolare il bebè quando potrà puntare lo sguardo verso gli oggetti. In questo modo, se è già possibile ritagliare dello spazio per la cameretta, il piccolo sarà abituato a identificare da subito quello spazio come il proprio. Qui verrà collocato anche il suo primo letto, con all’interno, per i primi tempi, un riduttore per lettino, in modo che il bimbo non rischi di urtare contro i bordi.

Lo stile da seguire per scegliere l’arredamento di questo posto dipende solo dal gusto e dalle inclinazioni personali. È però importante ricordare di mettere in sicurezza oggetti con cui il piccolo potrebbe farsi male. Quindi è bene fissare alla parete i mobili pesanti, ed evitare che ci siano in giro spigoli vivi. Il piccolo da inerme diventa presto esploratore dotato di movimento autonomo.

 

Il bagno

In questa camera è possibile allestire tutto quello che serve per i tanti cambi quotidiani e il bagnetto. La scelta degli elementi da disporre in questa stanza dipende da quanto sia raggiungibile rispetto alla ripartizione della casa stessa. Chi lo trova più comodo può riservare a questa stanza tutto quello che serve per il cambio, quindi pannolini, sapone neutro e altri prodotti contro le infiammazioni.

Ma anche vestitini e biancheria per lavare il piccoletto. Qui trovano posto anche i pannolini usati fino al momento di disfarsene. Se il comune non li raccoglie ogni giorno, potrebbe essere una buona idea dotarsi di secchio per isolare il contenuto ed evitare che puzzi col caldo.

 

La cucina

Anche chi porta avanti l’allattamento al seno potrebbe aver bisogno dello sterilizzatore durante i primi mesi di vita del bebè. Infatti la mamma potrebbe decidere di tirare il latte e cedere a un altro familiare il piacere di occuparsi del pasto del bebè.

Non è una scelta opzionale se invece l’allattamento è solo artificiale. In questo caso è indispensabile dotarsi di ricco corredo di biberon, tettarelle e sterilizzatori.

 

 

L’area di manovra per il passeggino

Per far entrare tutto quello che serve per la cura del bebè può essere necessario cambiare la disposizione dei mobili e fare spazio. Si può anche prevedere un po’ di spazio per far manovra con il passeggino. Non solo per poter entrare in casa dopo essere stati fuori.

Le vasche notturne per cercare di far addormentare il pupo possono essere meno gravose se fatte sulle quattro ruote piroettanti del passeggino. Ecco perché è così importante accertarsi di avere spazio a sufficienza per un percorso in casa.

 

 

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