La rivoluzione del seggiolino auto gonfiabile

Ultimo aggiornamento: 20.11.19

 

Un’invenzione che promette di cambiare profondamente il concetto stesso di sicurezza in auto, perché più facile da trasportare e usare ogni volta che serve

 

Il seggiolino auto gonfiabile o pieghevole risponde a un’esigenza di praticità e maneggevolezza cui i modelli tradizionali non sono in grado di offrire soluzioni. Si tratta di strumenti per la protezione dei più piccoli a bordo dell’auto, che riducono nettamente l’ingombro ma non a scapito della sicurezza in auto.

I modelli disponibili attualmente non sono moltissimi, non tutti sono adatti e prima di scegliere quale acquistare è bene verificare che rispettino le norme più recenti, e più restrittive. Ma chi ha lanciato per primo questi modelli si è di certo meritato il premio per la lungimiranza. Questi dispositivi sono perfetti per gli spostamenti lontano da casa, per esempio quando si è in viaggio in un altro paese. Oppure se si deve poter attrezzare un’auto per il trasporto dei più piccoli senza fare troppa fatica.

 

Cosa sono i seggiolini gonfiabili o pieghevoli

Di fatto sono dispositivi pensati per rendere più comodo e sicuro il viaggio in auto per i bambini che non raggiungono l’altezza minima per usare le cinture di sicurezza di serie. Quindi si comportano esattamente come fanno i seggiolini tradizionali, ma lo fanno al netto dell’ingombro complessivo.

Si tratta di modelli pieghevoli che possono essere ricompattati su se stessi per occupare il minimo spazio ed entrare dentro uno zaino oppure una valigia. Anche se non sono i più venduti e fanno fatica a riempire il mercato di offerte, è vero che rappresentano una soluzione perfetta per essere in regola con la legge in ogni luogo ci si trovi.

Le loro dimensioni una volta richiusi nei loro contenitori, sono davvero irrisorie. Alcuni modelli si ricompattano fino a essere usati come zainetti comuni. Altri necessitano di essere srotolati fino ad assumere la giusta configurazione. Si può scegliere tra dispositivi che si gonfiano con facilità o che devono essere aperti manualmente fino a formare un sedile.

Sui taxi, nelle auto di amici senza figli, in pullman o sull’aereo. Le possibilità d’uso di questi supporti sono numerose e tutte molto utili a rispondere a esigenze concrete con cui ci si scontra nella vita da genitore.

 

 

Come si usano e quali caratteristiche ricercare

Per usare questi dispositivi di sicurezza per i viaggi in auto è necessario mettere in forma il seggiolino a partire dalla sua conformazione di base il meno ingombrante possibile.

Quindi il seggiolino può essere dispiegato o gonfiato a seconda del tipo di soluzione preferita. Non è difficile servirsi di questa soluzione, del resto si tratta di prodotti messi in commercio per semplificare la vita degli utenti. Quindi basta gonfiare o rimontare la struttura perché riprenda la forma utile.

Il peso di questi supporti è nettamente inferiore rispetto alle strutture solide che si usano di solito nelle auto. Ma si tratta comunque di soluzioni temporanee da destinare all’uso occasionale, meno efficaci nei lunghi tragitti perché meno comodi e accoglienti.

Rispetto ai dispositivi usati nelle auto con maggiore frequenza, questi non hanno grosse imbottiture né offrono supporto per sostenere il peso della testa se il piccolo si addormenta durante il viaggio.

La loro funzione è quella di tenere alla giusta altezza la cintura dell’auto in modo da adattarla alle dimensioni più piccole del corpo del bambino. Viaggi più lunghi, in cui il piccolo tende a prendere sonno possono rivelarsi piuttosto scomodi.

Sono dotati di supporto per la schiena e in questo si differenziano dai semplici rialzi che sollevano il piccolo. Infatti la normativa prevede l’uso esclusivo di rialzi dotati di supporto per la schiena, e questi supporti si adeguano di conseguenza.  

 

Modelli per bambini piccoli o più grandi

Così come avviene già per i modelli destinati all’uso fisso nelle automobili, anche in questo speciale settore è possibile trovarne di adatti ai bimbi più piccoli o ai più grandi. Esistono modelli che coprono la fascia 1 e altri che sono omologati per rispondere alle caratteristiche richieste dal gruppo 2/3. Quindi possono coprire l’intero arco previsto dalla normativa offrendo un supporto adatto in base allo sviluppo del piccolo.

Una soluzione per ogni esigenza, dunque. Si tratta di scegliere in base alle caratteristiche del bambino evitando modelli che non si adattano al meglio alle sue forme. Questo dettaglio non va sottovalutato dal momento che la comodità del seggiolino non è delle più elevate.

Quel che conta è sapere di poter trovare la giusta risposta alle proprie esigenze specifiche e sapere di poter offrire un supporto sicuro in qualsiasi condizione di viaggio. In questo momento è possibile scegliere tra diverse proposte e cercare quelle che sono state approvate dagli enti indipendenti che ne certificano la rispondenza alle esigenze specifiche.

 

L’omologazione alla normativa più recente

Quel che conta è sapere con chiarezza quali sono gli standard attualmente in vigore e scegliere di conseguenza il prodotto omologato secondo questi criteri.

Anche per i seggiolini comuni è bene sapere che non tutte le omologazioni sono valide. Quelle emesse prima del 2008, per esempio, non sono più considerate valide secondo la normativa europea.

Il decreto europeo che sanciva la compatibilità del modello è stato rivisto e adesso è arrivato alla versione 04. Quindi gli unici modelli che possono essere usati in auto, tanto rigidi come pieghevoli, devono essere compatibili con l’omologazione ECE R44/03 o 04.

L’etichetta arancione che si trova sul lato del seggiolino fa riferimento in maniera chiara a questa informazione e lo fa in modo da rendere subito identificabile il seggiolino. L’omologazione più recente in assoluto è quella che si identifica con la sigla i-Size (UN R129).

 

 

Attenzione alle caratteristiche del seggiolino e ai punteggi in fase di test

Questi seggiolini gonfiabili o pieghevoli non se la cavano benissimo sul fronte della protezione laterale. Si tratta di un sistema in grado di schermare il corpo del bambino nel malaugurato caso di impatto sulla fiancata dell’auto.

Nel caso dei dispositivi portatili, le soluzioni per la protezione laterale non sono ancora così sviluppate da garantire la migliore protezione.

Anche i punteggi ottenuti in fase di test da parte dei diversi organismi indipendenti devono mettere in guardia rispetto alla possibilità di un acquisto sbagliato. Le diverse entità preposte alla verifica danno dei punteggi e in base a questi è possibile comprendere il comportamento di questi dispositivi durante i crash test.

Meglio scegliere spendendo un po’ di tempo in più per essere certi di acquistare il meglio.

 

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