In viaggio coi bambini meglio essere organizzati

Ultimo aggiornamento: 12.09.19

 

Dimenticate i viaggi bohemien della vostra vita prima del bebè, quando tutto entrava in una borsa a tracolla, oggi l’organizzazione scientifica del viaggio è l’unica salvezza

 

Preparare una vacanza in compagnia di un bimbo deve essere una sfida avvincente, una partita a risiko, mettendo sul piatto tutte le risorse strategiche per vincere con largo vantaggio. Ne va della riuscita della vacanza.

Prima di partire è bene fare il punto della situazione, verificare cosa si usa con frequenza quotidiana e come fare a sostituirlo per renderlo più facile da trasportare in viaggio. Bisognerà trovare il delicato e labile equilibrio tra portare tutto da casa e comprare quel che manca una volta raggiunta la meta. 

Nel primo caso, il rischio è il sovraccarico che produce grande stress e fatica al momento della partenza ma ancora di più del rientro, quando è necessario fare l’appello di tutto il materiale mancante, disperso, nascosto sotto i mobili di una casa che non è la propria. Nel secondo l’incognita più grande rimane dove approvvigionarsi del mancante, quanto tempo ruberà la ricerca delle cose da acquistare e che serve usare con urgenza e quanto costeranno in più, considerando il rincaro medio delle mete turistiche.

 

Fare liste e ancora liste

In attesa del giorno previsto per la partenza potrebbe essere una buona idea preparare delle liste. Di solito una famiglia con un bebè non trascorre le giornate pettinando le bambole, ha sempre l’agenda piena di impegni, poco tempo a disposizione e tanta tanta stanchezza accumulata.

La redazione di liste non dovrebbe essere vista come un incarico in più. Piuttosto dovrebbe essere il modo migliore per mettere a frutto i pochi momenti di relax, lasciando vagare la mente immaginando come sarà bello stare in vacanza.

Per realizzarne una a regola d’arte è necessario osservare con attenzione quello che si usa con maggiore frequenza e immaginare come dovrebbe essere strutturata la giornata tipo durante la vacanza. Questo semplice check, che include tutte le attività da svolgere dalla sera alla mattina, permette di avere chiaro in mente di cosa non poter fare assolutamente a meno e cosa invece si può sostituire con versioni portatili, ideali per il viaggio.

 

 

Gli indispensabili per gli spostamenti

Tra le cose di cui non poter fare a meno ci sono gli strumenti per trasportare e portare il pupo. Se è un bebè, la fascia sarà utile per fare le passeggiate, essere sempre a contatto e tranquillizzare il bebè nei momenti morti come le attese per gli imbarchi, le file per entrare in qualche posto da visitare e simili.

Il passeggino è uno strumento utile specie quando si è fuori a lungo. Serve per far dormire il piccolo quando si fa più tardi, si è al ristorante o si vuole fare una passeggiata notturna per vedere le bellezze del luogo. Tenere il pupo sempre in braccio, oltre che doloroso per la schiena, fa sudare maledettamente. Inoltre, il passeggino è d’aiuto per molti anni a venire, quindi può servire da postazione strategica per la ninna anche quando il bimbo è capace di camminare e correre in autonomia.

Il seggiolino auto potrebbe essere indispensabile in alcuni casi. Di certo è utile in caso si viaggi con la propria auto, se il viaggio è molto lungo allora è il caso di preventivare l’acquisto di un modello particolarmente sicuro e soprattutto comodo. Anche se si ha in mente di noleggiare un’auto è bene valutare la possibilità di portare il proprio seggiolino o di affittarlo sul posto.

 

I cambi a regola d’arte

Per i bebè non fa differenza se si è in viaggio o se si è a casa: se è il momento di farla non si trattengono. Per un cambio perfetto in ogni circostanza è bene premunirsi a dovere con la giusta attrezzatura. Si può cercare un materassino fasciatoio (ecco i migliori modelli) venduto online o nei negozi per l’infanzia che faccia anche da borsa per il cambio. Uno strumento utile e versatile per avere tutto a portata di mano, insieme alla postazione per il cambio vero e proprio. Non si hanno limitazioni di sorta, si può cambiare il pupo su un supporto dedicato così come a terra. L’igiene non viene compromessa in nessun caso.

È bene predisporre un numero sufficiente di cambi per tutta la durata del viaggio, più uno o due di riserva che non si sa mai. La ragione è che non sempre sarà possibile contare su un cambio regolare ogni paio d’ore come avviene a casa. Il bebè sballottato e confuso dalla grande avventura potrebbe non prenderla subito bene e sentirsi un po’ confuso.

 

La nanna e il riposo

I riposini si possono fare comodamente sul passeggino. Un buon supporto in questo caso è quello che si può completamente ribaltare per far sdraiare il bebè. Tra le cose che si possono trovare una volta arrivati a destinazione è proprio il lettino da campeggio per far dormire il piccolo. Coperte e lenzuola possono essere quelle di casa, pulite e igienizzate proprio come piace alla mamma.

Il trambusto per il viaggio, la casa nuova, le abitudini stravolte, possono incidere negativamente sull’umore dei bimbi, non importa la loro età. È importante cercare di riprodurre anche lontano da casa quelle abitudini sulle quali il piccolo può contare come riferimento e sentirsi sereno. Ben vengano pupazzi, se sono usati per addormentarsi, libri e luci soffuse per ricreare l’ambiente domestico, accogliente e piacevole proprio come a casa.

 

 

I giocattoli rientrano nella categoria del necessario

Per la stessa ragione, è importante avere con sé i giocattoli e i mezzi per aiutare il piccolo a intrattenersi. Se un po’ di noia e di ozio fanno parte del relax vacanziero, è bene che il senso di vuoto non prenda il sopravvento. In base alle caratteristiche del posto sarà possibile allestire giochi da fare all’aperto o al chiuso.

Portare il pupazzo o il robot preferito, il sonaglio o il libro liso dall’essere stato tanto sfogliato o una bella bici o i pattini a rotelle, non può che aiutare a rendere la vacanza indimenticabile. 

 

 

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