In aereo con i bambini: cosa fare e come comportarsi

Ultimo aggiornamento: 13.09.19

 

Tutto quello che c’è da sapere per viaggiare con bimbi piccoli al seguito

 

Viaggiare con i bambini è sempre un evento emozionante ma può essere fonte di preoccupazioni e paure anche per il più temerario dei viaggiatori. Come organizzarsi, cosa mettere in valigia, a che età portare un bimbo in aereo? Le domande e le incertezze di chi si prepara ad affrontare per la prima volta un volo con prole al seguito sembrano infinite, specie quando l’ansia assume le sembianze del panico.

Quella che per un adulto può sembrare un’impresa titanica e impossibile per i piccoli rappresenta un’esperienza entusiasmante che sarà apprezzata nella sua accezione più lieta se i genitori, in primis, la vivranno con serenità e consapevolezza.

Ecco alcuni consigli di cui le mamme e i papà potranno fare tesoro per rendere il viaggio confortevole e sicuro, cercando – per quanto possibile – di non inimicarsi i passeggeri vicini.

 

Prenotare l’aereo

Se qualche viaggio fa eravate abituati a preparare i bagagli in fretta e furia e recarvi in aeroporto all’ultimo momento, magari facendo lo slalom tra check-in e controlli, è bene che cominciate a rassegnarvi, perchè prendere un aereo con vostro figlio richiede sangue freddo e soprattutto organizzazione.

Il background del viaggio inizia già dalla prenotazione del volo: ogni compagnia aerea applica regole diverse a seconda dell’età del bambino ma, in genere, quelli con meno di due anni possono viaggiare in braccio alla mamma o al papà utilizzando una cintura apposita fornita dall’equipaggio. In alcuni casi, è possibile prenotare un posto anche per loro facendoli accomodare su speciali seggiolini omologati, ma bisogna informarsi con largo anticipo se la compagnia con cui si sceglie di viaggiare prevede questa possibilità e qual è il costo aggiuntivo per usufruire di tale extra.

Non dimenticate, inoltre, di controllare i documenti del piccolo viaggiatore, visto che anche i neonati devono avere una carta d’identità per viaggiare entro i confini della Comunità Europea e un passaporto per le altre destinazioni.

Infine, è consigliabile prenotare un biglietto che preveda l’imbarco prioritario, anche se, in linea di massima, le famiglie con bambini piccoli vengono fatte salire per prime anche in assenza di un priority boarding.

 

 

Come organizzarsi

Viaggiare con i propri figli, esplorare posti nuovi e scoprire realtà diverse è un’avventura indimenticabile tanto per gli adulti quanto per i piccoli, ma bisogna essere preparati a ogni evenienza. Prima di partire è fondamentale organizzarsi nei minimi dettagli e disporre di tutto il necessario per rendere la trasferta il meno stressante possibile per sé e gli altri viaggiatori: biberon, pannolini, giocattoli, medicine, è importante non lasciare nulla al caso, soprattutto nell’eventualità di lunghe traversate.

Visto che i neonati e i bambini sotto i due anni non hanno diritto al bagaglio a mano, molte compagnie aeree offrono ai genitori la possibilità di portare a bordo una borsa aggiuntiva contenente tutto il necessario per il loro benessere.

Detto questo, è importante anche accertarsi che il bagaglio non superi il limite massimo di peso consentito, altrimenti potreste dover pagare un sovrapprezzo. Cercate di portare lo stretto necessario e controllate in anticipo sul web cosa è permesso portare a bordo senza costi aggiuntivi, potreste rimanere piacevolmente sorpresi di quanti vantaggi vengono concessi quando si ha un infante al seguito!

Per quanto riguarda, invece, il passeggino, il più delle volte viene considerato come un comune bagaglio da stiva e viene riconsegnato a destinazione nell’area riservata ai bagagli speciali. Nella maggior parte dei casi, però, onde evitare che i genitori arrivino all’imbarco carichi come dei muli tra borse, nuove fascia porta bebè, biberon e documenti, molte compagnie aeree offrono loro la possibilità di portare il passeggino fino alla scaletta, per poi consegnarlo agli addetti prima di salire a bordo.

 

In aeroporto

Per migliorare la qualità del viaggio e rendere l’esperienza meno traumatica per vostro figlio, spiegategli in anticipo come funziona l’aeroporto e il viaggio in aereo, forse non comprenderà tutti i meccanismi ma almeno potrà affrontare la traversata con un minimo di consapevolezza e maggiore serenità.

Anche se ridurre al minimo i tempi di attesa è l’ambizione di ogni viaggiatore, quelli con bambini farebbero bene ad arrivare in aeroporto qualche ora prima della partenza, così da evitare di sottoporre il bambino a un ulteriore stress dovuto alla fretta.

Inoltre, ricordate che pianificare il viaggio è importante ma non bisogna mai trasformare la vacanza in un assetto da combattimento: cercate di gestire tutto con naturalezza, di informarvi sulle norme del Paese di destinazione e di portare sempre con voi qualcosa per intrattenere il piccolo, tutto il resto poi verrà da sé!

 

Come intrattenere i bambini a bordo

Quando si viaggia con neonati o bambini molto piccoli, tenerli a bada non dovrebbe essere un problema, visto che una canzoncina, qualche giochino o una storia dovrebbero bastare per catturare la loro attenzione e farli stare tranquilli, soprattutto se il viaggio è breve.

Quelli più grandicelli, invece, avvertono il desiderio di esplorare il mondo intorno a loro e, onde evitare di trascorrere tutto il tempo a passeggiare su e giù per il corridoio dell’aereo quando non c’è l’obbligo di tenere le cinture di sicurezza allacciate, è consigliabile inserire nella propria travel bag qualche gioco per intrattenerli ed evitare di dar fastidio agli altri passeggeri.

Se l’aereo dispone di un sistema multimediale di intrattenimento sarà più facile tenere a bada le piccole pesti e per ogni altra esigenza potete contare sul personale di bordo che è sempre molto disponibile nei confronti delle famiglie con bambini.

 

 

Cos’è il battesimo del volo

Il primo volo aereo di un bambino è un momento speciale che alcune compagnie aeree celebrano con una piccola cerimonia, chiamata “battesimo del volo”, seguita dalla consegna di un diploma simbolico. Non solo è una bella soddisfazione per i genitori, ma pensate a come sarà fiero vostro figlio di farlo vedere ai suoi amichetti e di appenderlo nella sua cameretta!

Non tutte le compagnie, però, prevedono il rilascio di tale certificazione e le procedure per richiederla possono variare a seconda dei casi, quindi meglio informarsi prima di mettersi in viaggio.

In linea generale, per essere “battezzati” basta fare richiesta al check-in e, una volta espletate le formalità burocratiche, durante il volo il personale consegnerà al piccolo l’attestato e, se siete fortunati, potrete persino portarlo a visitare la cabina di comando dopo l’atterraggio.

 

 

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