Il mangiapannolini in casa, perché averlo e come fare a massimizzarne la resa

Ultimo aggiornamento: 21.11.19

 

Il mangiapannolini rappresenta una soluzione importante se non ci sono molte possibilità di far circolare l’aria o se le dimensioni dell’appartamento o del bagno sono ridotte. Oppure se non è costante il ritiro della frazione di rifiuto secco e per molto tempo i pannolini sporchi rimangono in casa. In questo articolo vi parliamo in dettaglio delle caratteristiche di questo accessorio.

 

Non a tutti serve, spesso è solo un accessorio in più che pretende più di quanto in realtà riesca ad aiutare. Il mangiapannolini maialino è comparso un bel giorno tra i suggerimenti per comporre la lista nascita ed è subito scattato l’amore.

Spesso si è estinto come un fuoco di paglia, altre volte questo strumento ha permesso di risolvere problemi concreti delle famiglie. Comprenderne bene le possibilità e il potenziale aiuta a decidere se può entrare a far parte del corredo nascita oppure se è il caso di rivolgere la propria attenzione altrove.

In questo articolo vi parliamo delle diverse varianti in commercio e delle soluzioni specifiche in grado di offrire. Un rimedio per tutti i problemi forse non esiste, ma è di certo possibile trovare quello che più si avvicina allo scopo finale.

 

Cos’è un mangiapannolini e perché non possiamo più farne a meno

È un bidone per raccogliere i pannolini sporchi. Basta, non c’è molto altro da aggiungere. E invece i geni del marketing sono stati capaci di differenziare l’offerta al punto da creare almeno quattro o cinque modelli con caratteristiche e funzioni specifiche che possono mettere in crisi i futuri genitori. Alla base c’è la differenza sostanziale con un semplice bidone per la pattumiera già presente in quasi tutti i bagni: contiene la diffusione del tanfo dai pannolini sporchi.

Questa, che sembra una civetteria da patiti dell’ordine, potrebbe rappresentare un grave problema in alcune condizioni specifiche. Come nelle abitazioni molto umide o calde, dove manca la ventilazione naturale nelle stanze e nel bagno in particolare, oppure dove il tempo è inclemente per buona parte dell’anno ed è difficile aprire le finestre per far cambiare l’aria.

Appartamenti molto piccoli sono anche più esposti all’accumulo di odore sgradevole che non aiuta a ricreare un ambiente confortevole idoneo alla permanenza con un bebè.

Un mangiapannolini ha la capacità di isolare ogni singolo pannolino o un gruppo nutrito di almeno 25 pannolini alla volta e quindi evita che si diffondano gli odori in casa.

 

 

Quanto è veramente pratico e conveniente

I modelli che avvolgono i singoli pannolini in uno strato di plastica sono perfetti per isolare completamente il contenuto. Quindi limitano la proliferazione di batteri per via della decomposizione delle feci e dei resti di cibo non digeriti.

Altri modelli sono meno esigenti sotto questo aspetto e si limitano a richiudere bene il bidoncino per evitare la diffusione di odori all’esterno.

Quello che fa un buon mangiapannolini è di tenere lontana la cacca. Lo fa anche quando si deve buttare via il pannolino, quindi senza dover perdere tempo a richiudere bene il pacchetto, distraendosi dal bebè, a volte per quei pochi istanti critici che possono rappresentare un pericolo per la sua incolumità.

Il più delle volte, basta un po’ di pratica e avvolgere il pannolino farcito è facile e indolore. Si butta via senza troppi ripensamenti e diventa semplice occuparsi del pupo senza mai togliergli gli occhi di dosso.

Un bidone qualsiasi svolge bene il compito perché è di solito già predisposta a essere aperta con facilità premendo la leva col piede. Quando però il servizio di raccolta del residuo secco non è quotidiano, tenere a lungo questi pannolini potrebbe essere davvero scomodo. Meglio evitare che possano appesantire l’aria di casa.

 

Come sono cambiate le priorità in fatto di sensibilità ecologista

Oggi ci si interroga con maggiore frequenza sull’importanza dell’impatto degli oggetti e gli strumenti per la cura del bebè. Un ricorso smodato all’usa e getta ci ha resi insensibili all’effetto della moltiplicazione dei residui non riutilizzabili nell’ambiente.

Consumare più di quanto il pianeta sia in grado di produrre attraverso le proprie risorse diventa un problema molto grave su scala globale.

Ridurre l’impatto dei pannolini diventa una priorità alta da non sottovalutare. Oggi è realtà il primo impianto di riciclo dei pannolini usati. È un’idea accarezzata da tanti in passato che conquista forma di realtà per via di un investimento lungimirante da parte della società FaterSMART che ha sviluppato la tecnologia in grado di separare le diverse componenti dei pannolini.

 

Quali sono le alternative al mangiapannolini

Invece di andare a finire in discarica i pannolini vengono reimmessi nel ciclo produttivo e rappresentano una risorsa utile per tutta la società.

A partire dai pannolini usati, anche da quelli per gli adulti e gli assorbenti in generale, è possibile isolare le tre componenti principali. Cioè la cellulosa, la plastica e il polimero super assorbente che sono gli ingredienti essenziali dei pannolini.

Poter contare su un bidone in grado di isolare perfettamente il contenuto prima del corretto smaltimento può rappresentare un grande vantaggio nella gestione della differenziata.

L’impianto che è stato recentemente messo in condizione di operare su scala nazionale, è in grado di smaltire fino a 10mila tonnellate l’anno di prodotti assorbenti. Che provengono a loro volta da un bacino di utenti che si stima intorno al milione di individui. Un grosso vantaggio per tutti.

 

 

E ai pannolini in generale

Prima che l’impianto diventi operativo e sia in grado di smaltire l’intera quota di pannolini prodotti potrebbe essere utile considerare che esistono alternative pratiche e veloci all’usa e getta. I pannolini lavabili oggi sono realizzati con tessuti altamente performanti e comodi da gestire. Sono disegnati per essere usati fino a quando il piccolo impara a usare il vasino. E possono essere puliti con più facilità rispetto alle prime generazioni di pannolini lavabili di nuova concezione.

Anche per questi esistono degli accessori simili al mangiapannolini, sono le wet bag, delle sacche in tessuto impermeabile che consentono di riporre i panni sporchi da infilare poi in lavatrice, più facile di così!

 

 

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