Il futuro dei baby monitor è wearable

Ultimo aggiornamento: 14.09.19

 

Le imprese hi-tech investono parecchio in questo settore che ha già raggiunto l’ambito della puericultura e dei prodotti dedicati alla cura della primissima infanzia

 

Il baby monitor è un gadget hi-tech che si sta progressivamente affermato nelle routine di cura per i neonati. Si tratta di un dispositivo dotato di microfono e in alcuni casi di telecamera per rilevare quello che succede nella cameretta quando i genitori non ci sono. Ma il prossimo futuro riserva sorprese e profonde trasformazioni che possono lasciare a bocca aperta.

È da poco stato finanziato un progetto che prevede l’uso di dispositivi di monitoraggio delle funzioni vitali essenziali da far indossare direttamente al bebè. In una prima fase i destinatari di questo dispositivo wearable, indossabile, saranno gli ospedali ma una divisione interna al progetto studia le applicazioni domestiche di questa tecnologia.

 

Cos’è ComfTech

Comfort Technology è un’azienda attiva nel settore hi-tech tutta italiana. Ha sede a Monza ed è attiva sin dal 2010. ComfTech ha lavorato in fase iniziale a stretto contatto con il Politecnico di Milano e rappresenta una delle otto startup che hanno partecipato al programma europeo di azione Health and Wellbeing degli Eit Ict Labs di Trento.

Al centro della sua produzione ci sono i prodotti biomedicali che si possono indossare direttamente per effettuare le rilevazioni necessarie per monitorare lo stato di salute.

Non servono cavi e fili, la tecnologia sviluppata è assolutamente discreta e interagisce direttamente con i dispositivi connessi, quindi su smartphone e tablet che condividono la stessa rete.

I principali destinatari di questa tecnologia sono i neonati e l’ambito di applicazione di quest’ottimo baby monitor è l’ospedale. Infatti i body che permettono la rilevazione dei parametri vitali sono disegnati per i neonati e una linea in particolare è pensata per i prematuri. L’obiettivo di fondo è coniugare le innovazioni tecnologiche sempre meno invasive con la ricerca e la diagnosi precoce di possibili malattie o criticità. I parametri che vengono controllati sono l’attività cardiaca, il respiro, i movimenti e la temperatura.

Non solo sui neonati, questa tecnologia si applica con successo anche ad altri soggetti, adulti e anziani, o per monitorare l’attività degli sportivi.

 

 

Perché ha da poco ricevuto un finanziamento da 7 milioni

Lo scorso agosto 2018 è stata diffusa la notizia della partecipazione in venture capital della società d’investimento Principia SGR per 7 milioni di euro al fine di promuovere la commercializzazione del prodotto e sostenere il progetto.

Il marchio made in Italy si propone così di diventare un punto di riferimento nel settore stracciando la concorrenza con slancio e un’iniezione di forza notevole. La possibilità di contare sul supporto del fondo di investimento consente di perfezionare il progetto e definire con maggiore chiarezza qual è il target obiettivo cui proporre questi dispositivi.

Per il momento la campagna di vendita di questi sistemi di monitoraggio da indossare è rivolta agli ospedali. Saranno queste strutture le prime a usare i body e i capi d’abbigliamento per neonati, a termine e prematuri. In questo modo si semplificano le operazioni di monitoraggio dello stato dei piccoli pazienti.

Ma l’obiettivo, nel breve termine, è di rendere questa tecnologia disponibile anche per l’uso domestico. I body in grado di rilevare le informazioni utili si potranno acquistare e usare direttamente collegandoli al proprio smartphone. Qui verranno riportate in tempo reale le informazioni critiche sui movimenti durante il sonno, la respirazione, il battito del cuore.

 

Come funzionano i dispositivi di monitoraggio indossabili

Il mercato pullula di dispositivi indossabili. Si tratta della nuova frontiera del monitoraggio delle funzioni vitali e viene applicata con grande successo negli accessori di supporto agli sportivi, atleti professionisti o semplici amatori.

Attualmente il limite più grosso di questo tipo di dispositivi è la scarsa affidabilità data dalla difficoltà di indossare correttamente il sensore a contatto col punto giusto.

Orologi, fasce cardio, sensori del polso, sono questi i modelli più sviluppati e diffusi sul mercato e rivolti agli utenti semplici. La loro affidabilità può essere compromessa con facilità da uno spostamento e la tecnologia finora applicata è soggetta a errore.

Si cerca invece di superare questi limiti proponendo un dispositivo integrale che possa tenere d’occhio diversi parametri alla volta.

 

Quali sono gli ambiti di applicazione di questa tecnologia

Dal monitoraggio delle prestazioni sportive allo stato dei pazienti in terapia intensiva o gli anziani allettati, passando ovviamente per la misurazione dei parametri vitali essenziali dei neonati che dormono nei propri lettini. Questi sono gli ambiti principali in cui la tecnologia wearable trova applicazione.

Una serie di soluzioni che si prestano bene a essere impiegati in ambito sanitario o domestico per avere sempre sotto controllo informazioni cruciali.

Le prestazioni cardiache degli atleti sono degli ottimi parametri per scoprire come superare i limiti fisici e migliorare le proprie performance sportive.

Il futuro dei baby monitor da usare quando non si è nella stessa cameretta con il piccolo è rappresentato dai dispositivi intelligenti che riescono anche a leggere l’attività del bebè.

 

 

Le differenze con altri dispositivi simili

Esistono già soluzioni simili proposte sul mercato di consumo. Quindi non si tratta di fantascienza, ma di beni che oggi non è impossibile recuperare, magari acquistando online da oltreoceano.

Un esempio è il modello Nanit Breathing Wear che ha debuttato al Ces 2019, la fiera internazionale sull’elettronica di consumo. Il dispositivo si avvale della classica telecamera da posizionare sopra la culla e si serve di un particolare sacco nanna dallo speciale disegno a scacchi. Il software è in grado di riconoscere il movimento del disegno sulla fascia per riconoscere il ritmo tipico del respiro che solleva e abbassa il torace. Alternative wearable prevedono la cavigliera che segnala le informazioni importanti e in tempo reale.

 

 

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