Il fasciatoio diventa bilancia hi-tech

Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

Un neonato passa buona parte della giornata sul fasciatoio per i cambi e l’igiene quotidiana, una start-up l’ha trasformato in uno strumento per il monitoraggio della crescita

 

Grown è il fasciatoio che segue le evoluzioni e le tappe della crescita del bambino mostrando ai genitori, tramite app, i progressi nelle prime settimane di vita.

Si tratta di un’invenzione recente di una coppia di giovani genitori, che punta tutto sul potenziale che può sviluppare un dispositivo in grado di connettersi alla rete applicato al più semplice fasciatoio per il cambio del bebè.

In un solo oggetto, il fasciatoio è anche bilancia e registro delle attività cruciali della giornata del bambino. Si collega a siti e valori di riferimento per elaborare statistiche in tempo reale utili per valutare il corretto andamento della crescita del piccolo.

 

La tecnologia al servizio dei neogenitori

Un semplice supporto per il cambio che si comporta come una bilancia intelligente, in grado di offrire informazioni utili da sapere durante il giorno. E con l’andare delle settimane è utile per seguire lo sviluppo del piccolo. Per esempio lo è in particolare per i bambini nati prematuri che hanno estremo bisogno di un controllo costante dei progressi che compiono giorno dopo giorno riacquistando il peso adatto.

Ann e David Weiss sono gli ideatori del prototipo e dirigono l’azienda Hatch Baby che sta commercializzando il prodotto. Lo hanno studiato per cercare di dare risposta ai propri dubbi personali, individuando un’opportunità di mercato. Perché, in fondo, i dubbi che assalgono i genitori di un po’ tutti gli angoli del pianeta sono sempre uguali: che il pupo stia crescendo bene.

Guardando da vicino il prodotto che sta suscitando l’interesse degli appassionati di hi-tech si scopre che in realtà di innovativo non c’è poi così tanto. In soldoni, lo stesso fasciatoio assolve la funzione di bilancia. Lo step successivo il collegamento del dispositivo di rilevamento del peso con un’app che elabora e compara i dati in tempo reale.

Per esempio, il dispositivo è pensato per confrontare il peso del piccolo alla sua età e altezza e compararla con i percentili di crescita definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In teoria per dare una misura affidabile dell’andamento della crescita e del suo sviluppo.

 

 

Il fasciatoio bilancia che si connette tramite app

Da qui allo sviluppo di numerose applicazioni del dispositivo il passo è breve. Infatti, una volta connesso alla rete, il prodotto è in grado di condividere i dati relativi al piccolo a tutti gli utenti che configurano il proprio profilo per poter ricevere aggiornamenti in tempo reale.

Chi si occupa del piccolo, dai genitori ai nonni passando per il pediatra, possono ricevere le notifiche relative alle abitudini del piccolo. Quando e quanto ha mangiato, per esempio. Oppure si possono inserire manualmente i dati utili da monitorare.

Si può tenere traccia, sempre manualmente, delle ore di sonno o veglia. Si possono elaborare statistiche riguardo il numero di pannolini, quanti al giorno e quante volte con pipì e quante volte con pupù.

Sono dati che una famiglia tiene a mente di solito e che servono come indicatori del corretto sviluppo delle funzioni essenziali del bebè. Che mangi a sufficienza, che abbia una corretta motilità intestinale, che dorma a sufficienza per consentire la corretta crescita del corpo appena lanciato verso la vita.

Se a tenere traccia degli elementi basilari è un dispositivo elettronico oppure mamma o papà, non fa differenza in termini di accuratezza della rilevazione. Ma di certo libera le menti affaticate dalle notti insonni da un’altra incombenza.

 

Condividere le informazioni più tenere

È uno strumento pensato per creare un legame anche con chi si occupa del bambino ma deve assentarsi durante un certo periodo della giornata. Per lavoro, viaggio, salute, le necessità di ogni famiglia sono distinte ma il desiderio di restare in contatto con il piccolo e seguirne lo sviluppo anche da lontano intenerisce tutti.

Il dispositivo offre la possibilità di collegare un numero determinato di account che possano avere accesso ai dati del piccolo. Quindi come avviene per altri sistemi che condividono dati sensibili, non c’è rischio che questi possano essere diffusi anche ad altri esterni alla famiglia.

Specie nel caso di bambini nati prematuri o con gravi patologie da monitorare con particolare attenzione è importante avere la possibilità di includere anche il pediatra nella lista dei contatti. In questo modo, e in maniera non invasiva perché svolta all’interno delle pareti di casa, si ha accesso continuo ai dati elaborati in forma di grafici facilmente leggibili.

 

Registrare i progressi e compararli con i percentili dell’OMS

In alcuni casi la crescita del piccolo ha parametri non scientifici ma altrettanto oggettivi e inconfutabili. Specie durante i primi mesi non si conta il numero di pigiamini e pagliaccetti messi solo una volta perché già la successiva sono troppo piccoli.

Le visite pediatriche, in Italia e in gran parte dei paesi europei, sono a cadenza settimanale. Significa che si c’è un arco di tempo sufficiente per determinare i progressi della crescita e intervenire in maniera specifica se necessario.

Il fasciatoio intelligente è in grado di confrontare i dati rilevati con le tabelle fornite dalla stessa OMS e che servono ai pediatri per valutare l’andamento della crescita dei bebè.

Sulle tabelle ci sarebbe da fare alcune precisazioni. Non si tratta di valori assoluti e universalmente validi sempre. Seppure siano stati recentemente aggiornati in seguito a calcoli statistici più accurati e attenti rispetto ai parametri in uso fino agli anni ’90.

Un elemento da tenere in considerazione riguarda le variazioni che ci sono tra i nuovi nati tra una generazione e un’altra. Poco alla volta aumenta l’altezza media della popolazione e anche i percentili di riferimento andrebbero aggiornati di conseguenza. E se i nuovi parametri sono stati aggiornati recentemente, si riferiscono comunque a dati raccolti tra il 1997 e il 2003 quindi vent’anni fa.

 

 

Lo spauracchio della doppia pesata

In maniera diretta si suggerisce di usare questo fasciatoio con bilancia per effettuare la doppia pesata. Temibile doppia pesata. Si tratta di una procedura oggi sconsigliata da una grossa fetta di pediatri favorevoli all’allattamento naturale.

In linea del tutto teorica si considera che per valutare la quantità di latte ingerito ad ogni poppata al seno sia sufficiente pesare prima e dopo il pasto.

Posto che il bimbo non è una tara da levare né la mamma è una mucca d’allevamento, il bluff della doppia pesata sta tutto nella composizione del latte materno in grado di variare tra una poppata un’altra. È dimostrato che il latte sia composto in percentuale variabile da zuccheri e grassi, in alta diluizione e che il loro bilanciamento vari a seconda delle esigenze specifiche del bambino e da altri fattori ambientali.

Sperare di conoscere la qualità del pasto, semplicemente pesandone la quantità assunta è fuorviante come equiparare sul piano nutrizionale 50 grammi di lardo a 50 grammi di lattuga.

 

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