Il ciclo dopo il parto: quando arriva?

Ultimo aggiornamento: 25.06.21

 

Dopo aver partorito, quanto tempo ci vuole perché ritorni il normale ciclo mestruale? Cerchiamo di rispondere a questo e ad altri interrogativi

 

Il primo ciclo dopo il parto viene definito capoparto e sancisce il ritorno, per l’apparato riproduttivo femminile, alla totale normalità. Se però avete mestruazioni scarse o irregolari, non dovete preoccuparvi, perché ci vorrà un bel po’ di tempo prima che possiate tornare ad avere un ciclo post parto normale, soprattutto a causa dell’allattamento. 

Se vi state facendo domande come quando si regolarizza il ciclo dopo parto o quando potrete ritornare alla pillola dopo il parto, leggete questo articolo che ha lo scopo di togliere tutti i dubbi relativi a questa situazione molto comune per tutte le neo mamme. 

 

Dopo aver partorito quando torna il ciclo?

Il primo ciclo solitamente si ha 40 giorni dopo il parto, cioè nel momento in cui termina il periodo che è definito puerperio. Non è una regola fissa, però, in quanto molto dipende anche dall’allattamento che la donna porta avanti. 

Ma perché si blocca il ciclo dopo il parto? Durante la gravidanza, quindi durante i nove mesi di attesa del bambino, l’organismo produce un numero maggiore di estrogeni e di progesterone, due ormoni che bloccano il flusso comunicativo tra ipotalamo, ipofisi e ovaio. Di conseguenza, il ciclo si interrompe fino a quando non si ha il parto.

Successivamente il corpo inizia a riprendere il suo iter e quindi il ciclo può ritornare, tuttavia le mestruazioni dopo il parto non sono sempre puntuali nè abbondanti o esattamente come le si aveva in precedenza. Ciò dipende molto dalla costituzione fisica della donna e anche dall’allattamento, come dicevamo. Vediamo perché.

 

Ciclo e allattamento: perché sono collegati?

Le mestruazioni dopo parto dovrebbero avvenire 40 giorni dopo la nascita del bambino, tuttavia il 40% delle donne che si servono dell’allattamento artificiale o che allattano al seno per meno di un mese, possono avere il capo parto dopo circa otto o dieci settimane dal parto.

Se l’allattamento invece viene fatto per almeno tre mesi, la percentuale raggiunge il 70%, se viene fatto per sei mesi arriviamo al 100%. Per quanto riguarda esclusivamente l’allattamento al seno, i tempi sono più lunghi, in quanto la prolattina prodotta ha la funzione di bloccare il ciclo.

Secondo le statistiche, il 35% delle mamme che allattano al seno ha il ciclo a circa tre mesi dalla nascita del bimbo, mentre arriviamo al 65% dopo sei mesi. In alcuni casi si raggiungono anche i 18 mesi, se il piccolo allatta molto a lungo, in quanto la prolattina, in questo caso, resta molto alta, per cui il ciclo partirà con un notevole ritardo.

 

Quando si regolarizza il ciclo?

Sono davvero rari i casi in cui il ciclo ritorni subito alla normalità: è molto più probabile che questo non avvenga, per questa ragione non dovrete spaventarvi, ma aspettare. La stessa cosa vale quando si presenta come più abbondante, evento più che normale, perché successivamente andrà a regolarizzarsi.

Anzi, c’è anche da valutare la possibilità di risolvere alcuni problemi dei quali si è sempre sofferto: le modificazioni ormonali, infatti, possono cambiare situazioni come un ciclo doloroso, che quindi potreste non avere più dopo il parto. Addio ad antidolorifici, grazie proprio alla probabile eliminazione delle aderenze a livello pelvico.

Stessa cosa dicasi per la sindrome dell’ovaio policistico, che si potrebbe risolvere proprio grazie al parto. Accade spesso che i ginecologi consiglino di fare un figlio a chi ha problemi all’utero, perché ciò che avviene dopo il parto è proprio un reset, come quello del computer, oltre a garantire anche un rinnovamento e un ringiovanimento dell’utero.

Se, inoltre, soffrite della sindrome premestruale, grazie all’intervento del progesterone i sintomi saranno molto meno evidenti: quindi il gonfiore, il dolore, l’umore ballerino o anche la ritenzione idrica verranno abbondantemente attenuati se non eliminati.

Attenzione però, perché potrebbe accadere che, dopo un po’ di tempo, tutto torni come prima, quindi i cicli potrebbero comportare nuovamente i fastidi della sindrome premestruale. 

E la pillola?

Arriviamo al discorso per molte più importante e alla domanda che molte si fanno: quando potrò tornare a usare la pillola, l’anello o qualsiasi altro metodo anticoncezionale dopo il parto? Premettiamo che è sempre opportuno consultare il medico, che vi darà le giuste indicazioni, ma è bene fare chiarezza su alcuni punti.

In primo luogo, anche se vi state preoccupando di acquistare un reggiseno per allattamento perché pensate che il ciclo non arriverà per un po’ e che quindi non ci sarà l’ovulazione, vi sbagliate di grosso: può infatti accadere che invece l’ovulazione arrivi prima del capoparto, quindi potreste rimanere di nuovo incinta anche se non avete le mestruazioni.

Quale metodo contraccettivo è preferibile usare? Senza dubbio il profilattico, almeno fino a quando il ginecologo non vi avrà dato il via per qualcosa di diverso. Il medico, in questo caso, vi dirà che potrete optare e tornare alla pillola, nel caso in cui la prendeste già, solo dopo circa un mese dal parto.

Nel caso in cui allattiate al seno, probabilmente vi consiglierà di assumere la minipillola, che non modifica né la quantità, né la qualità del latte prodotto. 

 

 

 

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