Il Ces e l’innovazione chiacchierona: tutti i dispositivi con cui è possibile l’interazione vocale

Ultimo aggiornamento: 12.11.19

 

L’attivazione vocale sta prendendo piede e assume un ruolo importante nelle nostre vite, così come nella cura del bebè

 

Il Consumer Electronic Show è l’esposizione che dal 1967 si svolge a Las Vegas, California, per presentare le innovazioni tecnologiche nell’ambito dell’elettronica di consumo. È un evento molto atteso, visto che da qui vengono lanciati tanti prodotti destinati a cambiare il nostro modo di relazionarci agli oggetti. Le cose diventano sempre più automatizzate ma soprattutto interattive.

Durante l’ultima edizione del gennaio 2019 sono state presentate tante innovazioni che vedono l’applicazione diretta dell’intelligenza artificiale. Ed è boom di assistenti virtuali, dai già rodati Alexa al software di Google passando per l’arcinota Siri. Ma quest’anno, mai come prima, l’attenzione è stata rivolta ai dispositivi in grado di parlare.

L’interazione diretta uomo-macchina è un vecchio sogno accarezzato da tanti e che adesso comincia a prendere forma e declinarsi al massimo del suo potenziale.

 

Perché parlare con gli oggetti di casa

C’è stato un tempo in cui a parlare con le macchine erano solo gli attori dei film. A vario titolo tanti si sono cimentati con questo tema che è stato sviluppato con maggiore o minore destrezza. Uno per tutti, tanto tamarro da diventare icona degli anni ’80 era un giovane belloccio, con una capigliatura improponibile e un ciuffetto di pelo che spuntava da sotto la giacchetta di pelle nera. Faceva da spalla a un’auto nera logorroica e spericolata. Si chiamava K.I.T.T. ed è così antica che il famoso fascio di lucine led sotto il paraurti era, in realtà, di lampadine a incandescenza.

Anche se i bambini delle ultime generazioni chiedono “OK Google, raccontami una barzelletta”, siamo ancora ben lontani dalla sofisticata raffinatezza dei dialoghi tra K.I.T.T. e Michael Knight. Si parla con gli oggetti di casa per impartire ordini, secchi e scanditi con precisione. L’attivazione vocale dei comandi consente di interagire con gli oggetti perché funzionino anche quando si hanno le mani occupate (anche quando sono impegnate a far nulla).

Quindi in auto si controllano i messaggi e si gestiscono le funzioni smart senza togliere le mani dal volante o distogliere lo sguardo dalla strada. Ma in casa si possono sperimentare nuove frontiere dell’interazione multitasking coi dispositivi connessi alla propria rete domestica.

 

 

Con chi si chiacchiera meglio

L’ultima edizione del Ces ha visto una ricca proliferazione di dispositivi chiacchieroni, il mare magnum delle possibili interazioni si è arricchito di nuovi elementi e alcuni meritano di essere presi in seria considerazione. Specie perché presto prenderanno posto tra gli oggetti di casa. La possibilità di dotare pressoché ogni dispositivo elettronico di assistente virtuale rende possibile l’interazione vocale a livelli inimmaginabili fino a pochi anni fa.

Una volta rodate le funzioni di cui sono capaci gli assistenti virtuali, non è difficile trasferire questa stessa tecnologia agli oggetti d’uso comune. Per adesso la battaglia si gioca tra tre titani Amazon, Google e Apple, e sono stati affiancati a oggetti vari d’uso comune.

Dal baby monitor buono ed economico passando per la tavoletta del water, quasi nulla resta fuori dai giochi.

Per il momento gli interlocutori di punta restano gli assistenti veri e propri, i quali a loro volta regolano le funzioni dei dispositivi che sono collegati alla rete domestica. In cima alle preferenze attualmente ci sono i dispositivi per l’entertainment, quindi altoparlanti e smartTV che possono essere regolati comodamente mentre si sta seduti sul divano. E aggiustare l’antenna sulla TV per ricevere il segnale alzandosi in continuazione diventa subito preistoria.

 

Le innovazioni presentate al Ces 2019

Il Ces è stato ricco di proposte e non è facile presentarle tutte in un solo articolo. Molte di queste devono ancora essere metabolizzate e la loro portata deve essere compresa a fondo prima di diventare di pubblico dominio. Intanto possiamo parlare delle più divertenti soluzioni che si sono imposte all’attenzione della stampa internazionale.

Si potranno fare due chiacchiere con il frigo, LG e Samsung lanciano la loro versione dotata di videocamera interna che avvisa se è il momento di andare a fare la spesa. GE propone un 27 pollici sopra i fornelli per guardare la TV mentre si cucina.

In bagno lo specchio non rivela chi sia la più bella del reame, ma è in grado di leggere le notizie del giorno o riprodurre musica. Non ci saranno scuse per restare a letto ancora 5 minuti, la temperatura della doccia è comunicata con un messaggio vocale direttamente dal soffione e la tavoletta del WC si riscalda leggermente prima di sedersi.

 

È boom di assistenti virtuali

I dati parlano di una moltitudine di dispositivi collegati ad assistenti vocali. Fa banco Google, che è presente su tutti i dispositivi mobili Android. Un colpo davvero fortunato visto che sono in maggioranza rispetto alla concorrenza Apple o Microsoft. E così l’azienda di Mountain View dichiara di essere presente su un miliardo di dispositivi. Alexa segue, non proprio a stretto giro, con oltre 100 milioni di dispositivi venduti in tutto il mondo.

La battaglia della conquista del mercato si gioca tutta qui. Nell’offerta di dispositivi capaci di interagire e rendere l’esperienza d’uso sempre più soddisfacente e performante. Peccato per le clamorose falle che ogni tanto emergono, in questa che è ancora una fase di rodaggio.

 

 

Quali aspetti non sottovalutare

L’utilizzo di questa tecnologia non nasconde dei punti deboli. Le diverse porte d’accesso alla rete domestica rappresentate dai singoli dispositivi possono rappresentare delle criticità. Basta una sola password debole o un software non aggiornato in tempo per esporsi al rischio di un attacco informatico.

I dispositivi interagiscono tra loro attraverso la stessa connessione domestica a internet. Falle piccole, dalle stampanti ai router passando per i nuovi dispositivi smart come le TV e i sistemi di intrattenimento, possono rendere possibile l’accesso all’intero sistema di device interconnessi. È bene sapere a quale rischio ci si espone per agire in modo consapevole e adottare le giuste misure di sicurezza.

 

 

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