Il battesimo del volo da neogenitori

Ultimo aggiornamento: 12.09.19

 

Affrontare un viaggio in aereo quando si è appena diventati genitori è una sfida avvincente. Ma si può vincere

 

Il viaggio in aereo con un bimbo molto piccolo rappresenta una grande incognita. Può andare tutto bene, oppure il disastro è dietro l’angolo, ma si sa che la vita riserva sempre qualche imprevisto. Meglio farsi trovare preparati e non limitarsi a sperare che tutto vada liscio. Tra le sorprese prevedibili ci saranno di certo quelle che si presentano anche in casa, quindi sarà bene avere pronti dei cambi e una base asciutta dove poggiare il bebè. 

Invece di puntare all’acquisto di un ottimo materassino fasciatoio basterà tenersi leggeri e scegliere solo l’essenziale per essere pronti a ogni evenienza. Saranno utili per il viaggio anche una buona dose di pazienza, creatività e comprensione per il prossimo, che di solito si traduce in una grande dose di solidarietà e affetto anche da parte di sconosciuti.

 

Tutto quello che serve portare con sé

Ci sono alcune cose che devono essere valutate prima di partire. Per esempio, incide molto la durata del volo le esigenze specifiche del bebè e la possibilità di contare su un supporto da parte del personale di bordo. Le compagnie di volo suggeriscono di volare durante le ore notturne, per non interrompere il ciclo sonno/veglia del bebè. Un passeggero che dorme è sempre una gran benedizione, e gli assistenti di volo lo sanno bene.

Per quanto riguarda il necessario per la pappa è bene controllare prima quello che ha da offrire la compagnia di volo. Alcune sono in grado di dare la massima assistenza: offrono acqua e la possibilità di scaldarla dentro il biberon. In altri casi è bene provvedere autonomamente e preferire l’allattamento naturale quando possibile.

Coperte e cuscini possono essere forniti dalle hostess, quindi non è necessario caricare la valigia. Ma la copertina preferita, su misura del bimbo, non occupa troppo spazio e può essere portata con sé.

 

 

Il fasciatoio portatile per il cambio in quota

Il cambio in aereo è di sicuro una delle avventure da raccontare al bimbo una volta diventato grande durante le riunioni familiari. Fa sempre sorridere. Ma prima di pensare al peggio è possibile ancora una volta contattare il servizio di assistenza della compagnia di volo per verificare che sia presente a bordo il fasciatoio. Anche se piccolo, il bagno è il posto più comodo per avere accesso all’acqua, a un ripiano per poggiare quello che serve e cambiare il bebè a prova di turbolenze.

Chi si infastidisce al pensiero di poggiare il figlio dove tante persone si sono servite del bagno, può rimediare stendendo un telo o un rivestimento pieghevole sul supporto in dotazione. Oppure non è impossibile cambiare il piccolo direttamente sul sedile affianco, purché non ci sia seduto nessun altro.

 

Cosa offrono le compagnie di viaggio

Tra i benefici sui quali poter contare ci sono senza dubbio le condizioni favorevoli per il trasporto del passeggino. Di solito lo si può usare fino alla scaletta d’imbarco e viene preso in consegna dal personale dell’aeroporto che si impegna a riconsegnarlo subito una volta arrivati a destinazione.

Durante i viaggi più lunghi è possibile richiedere qualche comodità in più e verificare che a bordo sia presente il lettino. Alcune compagnie consentono anche di portare lo speciale seggiolino, come l’ovetto, da fissare alle cinture del sedile e poi da usare in auto all’arrivo a destinazione. Inoltre, è utile avere una postazione in cui assicurare il bebè, magari mentre dorme: non è possibile pensare di tenerlo sempre in braccio durante tutto il viaggio.

La regola principale rimane sempre quella di verificare direttamente con la compagnia di volo prima di intraprendere il viaggio. Non sempre quello che viene indicato come informazione generica nel sito di riferimento è valido anche nel volo che si è scelto. Oppure le indicazioni fornite possono essere poco chiare e spingere a cattive interpretazioni. Meglio verificare cosa c’è a bordo per alleggerire il proprio bagaglio, e cosa non c’è per non rischiare di essere impreparati.

 

Attenzione ai cambiamenti di quota

Ci sono alcuni momenti che possono rendere il viaggio particolarmente difficile e mettere in difficoltà il bebè e i genitori. La differenza di pressione durante il decollo e l’atterraggio è di solito quella che procura maggior fastidio in volo. L’aria che resta intrappolata da terra, ha una pressione maggiore rispetto a quella più rarefatta che c’è in alta quota. Ecco che la differenza di pressione causa il tipico fastidio all’orecchio, può anche fare molto male se si hanno le vie respiratorie congestionate.

A questo scopo è utile portare con sé il ciuccio e il biberon perché la suzione stimola l’espulsione dell’aria dalle orecchie. Agli adulti si consiglia di masticare una gomma per lo stesso motivo, il movimento delle mascelle e l’azione stessa di deglutire sono molto utili per ovviare il problema.

 

 

Qualche accortezza per i viaggiatori

Ci sono alcune cose che non dipendono da noi. Se il piccolo è disturbato, infastidito dall’eccesso di stimoli, di sballottamenti, se percepisce la tensione dei genitori, potrebbe iniziare a piangere a dirotto. Non c’è niente di strano: i bebè possono essere creature adorabili o degli incubi per chi sta intorno. Inoltre, il pianto del bebè è impossibile da ignorare, trasmette un senso di agitazione e disagio in chi lo sente, proprio per spronarlo a intervenire.

Regalare dei tappi per le orecchie ai vicini di sedile può essere un gesto di grande cortesia e il pretesto per accaparrarsi la benevolenza degli altri passeggeri, malgrado il grande disagio. 

 

 

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