I consigli utili per un risparmio ragionato in vista dell’arrivo del bebè

Ultimo aggiornamento: 17.09.19

 

L’arrivo di un bambino può comportare molte spese e tante di queste si rivelano spesso inutili. Ecco qualche trucco per valutare l’indispensabile e concedersi dei lussi a cuor leggero

 

A volte il pensiero di diventare genitori spaventa perché si immagina sia al di sopra delle proprie capacità di spesa. In Italia un bebè inizia a rappresentare un costo, alto, già da quando è nella pancia della mamma. Non tutte le strutture sanitarie pubbliche sono in grado di offrire un buon servizio di assistenza alla gravidanza. Buona parte degli esami è a carico della famiglia, a seconda del proprio reddito di base anche il ticket può rappresentare una grossa spesa.

Eppure, quel che dovrebbe essere chiaro è che molto spesso, è possibile fare meno. Meno controlli, se la gravidanza procede bene, meno analisi specifiche se non si presentano condizioni di allerta o non si rientra in un’età a rischio. Anche per l’acquisto dei mobili e dei vari gadget per la cura del bebè è facile fare economia. Non dovrebbe sembrare così dissacrante rivolgersi ad amici, parenti o semplici sconosciuti per riacquistare o farsi regalare cose usate, ma con amore.

 

Risparmiare già in gravidanza

La lista delle spese parte dal test di gravidanza, che vale sì e no 50 centesimi ma viene venduto in farmacia non meno di 8 euro. Benvenuti nel fantastico mondo della speculazione sulle ansie della gravidanza. Test che millantano di poter informare sulla data esatta della fecondazione, poi, costano ancora di più. Un semplice prelievo del sangue con test del valore delle beta-HCG può essere sufficiente per dare la prova schiacciante che sono iniziate le grandi manovre per far spazio e accogliere al meglio il bebè.

Spesso è una richiesta dei genitori che i medici assecondano di conseguenza, ma effettuare ecografie a ogni controllo mensile non è una pratica sempre indispensabile. Il sistema sanitario nazionale ne finanzia tre, una per trimestre e per le donne sopra i 36 anni è incluso nell’assistenza sanitaria il test dell’amniocentesi.

Sperare che farsi seguire da un dottore in gravidanza sia la strada migliore per trovare un volto amico al momento del parto è una falsa illusione. A meno di non dover programmare un cesareo, le probabilità di partorire durante il turno del proprio ginecologo sono basse.

 

 

Spargere la voce è importante

Quando i tempi stringono e ci si prepara al lieto evento è il caso di spargere la voce e iniziare a informare amici e parenti per sapere cosa è possibile ereditare dai bimbi nati in precedenza. Non sarà acquistando il miglior materassino fasciatoio che consoliderete il miglior rapporto genitori/figli, ma nella quotidianità dei gesti di tutti i giorni si strutturerà il vostro legame per tutta la vita. 

Quindi che ben venga se si può risparmiare per avere mobili, culle, trio, passeggini e compagnia cantante. Spesso sono gli stessi genitori a organizzare mercatini locali per la rivendita dell’usato. L’economia circolare rappresenta la nuova frontiera per salvare il mondo dagli eccessi del consumismo, e di certo voi non vorrete perdere il treno per garantire un futuro migliore ai vostri pargoli.

Di solito, insieme alla solidarietà dura e pura si attivano meccanismi di sollievo e soddisfazione da parte di chi dona e può finalmente riappropriarsi del proprio spazio in casa, invaso da resti di box, girello, lettino da campeggio, ecc.

 

Il bello dei gruppi d’acquisto

Una delle possibilità da cavalcare è quella di unirsi a gruppi di acquisto per comprare insieme grosse quantità di oggetti e risparmiare di conseguenza. Si tratta di monitorare il mercato e scoprire quali aziende propongono l’acquisto dei propri prodotti a un prezzo più vantaggioso a fronte di un grosso acquisto collettivo.

La lista delle cose da comprare in stock non si esaurisce ai soli pannolini e salviettine, campioni tra gli usa e getta più consumati di tutti. È possibile anche acquistare in gruppo saponi neutri e bio che si solito costano una fortuna se comprati a litro e che così possono avere prezzi di poco superiori alle solite marche che si trovano al supermercato.

Non lamentatevi subito pensando di essere soli nell’impresa. Anche se in famiglia o tra i vostri conoscenti più vicini non ci sono bebè in arrivo, di certo nel vostro quartiere, in città o presso qualche associazione locale sarà possibile trovare compagni d’avventura in cerca di risparmio.

 

Il seno è bello, buono, fa bene ed è a costo zero

Il non plus ultra del risparmio per la cura del bebè è il latte di mamma. È buono, crea un legame per tutta la vita, è pressoché gratis e si può dare sempre e in ogni luogo il bebè ne abbia bisogno. Non c’è da temere il rientro al lavoro, la stanchezza e le ansie da prestazione, tutte le mamme hanno il latte e un modo per organizzare i turni per le poppate si trova sempre.

Al posto di acquistare un tiralatte, ci si può rivolgere ai negozi per la prima infanzia o agli ospedali per noleggiarne uno. Ad allattamento ben avviato, una mamma può tirare tanto latte da garantire scorte per mesi. Infatti il latte si può congelare perdendo solo una minima parte delle proprietà organolettiche.

 

 

Prima di fare acquisti, aspettate l’arrivo del tester beta

Questo dovrebbe essere tatuato sui polpastrelli dei genitori, per frenarli dall’acquisto di fare acquisti impulsivi e compulsivi cercando di immaginare cosa potrà servire a un bebè. Prima ancora di conoscerlo.

Avere tutto e subito prima ancora che il pupo sia nato aumenta drasticamente la possibilità di acquistare cose che si riveleranno inutili rappresentando un molesto ingombro in casa. Meglio aspettare qualche giorno prima di fare click sul tasto “compra”.

 

 

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