Cosa serve per allestire l’area cambio per il bebè in arrivo

Ultimo aggiornamento: 01.07.20

 

Ogni stanza sarà dotata di tutto quel che serve per accogliere il piccolo, ma cosa serve davvero per fare un bel bagnetto e per i cambi quotidiani?

 

Ci sono alcuni gesti nella cura del bebè che presto si rivelano automatici e vengono eseguiti con estrema scioltezza anche da chi non si è mai occupato prima di neonati. Predisporre gli ambienti con tutto l’occorrente per l’accudimento è utile per sentirsi sicuri e in grado di provvedere ai bisogni del piccoletto.

Il momento del bagnetto è quotidiano e serve ai genitori per controllare bene lo stato della pelle del bebè, verificando che non si siano formate delle piaghette sulla pelle delicatissima. È necessario avere tutto a portata di mano, ben organizzato e accessibile per infondere un senso di sicurezza che aiuta a gestire le piccole crisi di ogni giorno. Per allestire al meglio la zona del cambio servono alcuni elementi di base e degli accessori semplici che possono essere di grande aiuto.

 

Il fasciatoio

Si tratta di un mobiletto in grado di portare il bebè all’altezza adatta perché l’adulto possa cambiarlo senza curvare la schiena. In questa posizione comoda e accessibile, è semplice controllare eventuali movimenti improvvisi del piccolo. Proteggendolo con la mano e usando l’altra per svestire o rivestirlo, il piccolo qui si trova al sicuro e accudito con amore dall’adulto.

La mamma può decidere se usare un fasciatoio dotato di cassettiera o una semplice struttura con un ripiano di ridotte dimensioni. La scelta dipende dalle dimensioni del bagno. Non tutti i bagni sono adatti a ospitare un mobiletto con cassetti, alcuni sono così piccoli da richiedere la massima adattabilità per fare spazio ogni volta che serve.

Alcuni fasciatoi, per esempio, sono fissati alla parete e si ribaltano per scomparire del tutto quando non servono. Si tratta di soluzioni indispensabili quando bisogna ottimizzare la resa di ogni centimetro della casa. In questi casi, si potranno fissare alla parete anche le mensoline dove tenere tutto l’occorrente per il cambio, dai vestiti puliti ai pannolini, passando dall’occorrente per la medicazione dell’ombelico.

L’igiene quotidiana e il bagnetto

Il bagnetto rappresenta un momento ideale per rilassarsi insieme al piccolo mentre ci si dedica a un’attività divertente. Non è difficile trovare la migliore vaschetta da bagno, quella più adatta a rispondere alle caratteristiche del piccolo. In base alla sua età sarà possibile usare la stessa vaschetta presente nel fasciatoio. Di solito queste vasche sono sagomate e studiate in modo da sorreggere bene il corpo del bebè perché non gravi esclusivamente sul braccio dell’adulto che se ne sta occupando.

Qui si trova un supporto solitamente idoneo per seguire la crescita durante il primo anno. Ogni bimbo è una storia a sé, così come la sua corporatura può variare in base a tanti fattori non soltanto legati alla sua età.

I bebè molto minuti, di solito, vengono lavati direttamente dentro il lavandino del bagno. La ragione è semplice: le loro misure lo consentono e questa vasca è già molto raccolta e ospitale. Inoltre, il getto d’acqua diretto è un gradevole massaggio che aiuta il piccolo a distendersi e anche la mamma si rilassa al suono dell’acqua che scorre.

Verso la fine del primo anno, chi prima chi dopo, si passa a una vaschetta più grande. Quella del fasciatoio risulta presto troppo piccola per seguire lo sviluppo del bebè.

 

Cosa serve per il cambio del pannolino

Il cambio dovrebbe avvenire sempre in bagno. La ragione è semplice: qui si ha accesso all’acqua corrente. Specie per lavare le bambine, l’acqua che scorre è il miglior sistema per pulire i genitali in maniera delicata ma efficace. Non serve insaponare né strofinare, infatti il lattante non ha una produzione di batteri nelle feci così alta da necessitare un intervento vigoroso. Quel che serve, invece, è sciacquare via i residui di feci e pulire bene tra le pieghe delle cosce l’umidità residua.

L’abitudine di usare le salviette umidificate è poco raccomandabile. Anche quando ci si trova all’aperto e quindi lontani da un bagno pulito, è preferibile imbibire un telo di spugna con un po’ d’acqua per rimuovere meccanicamente la sporcizia più grossolana.

La ragione per cui si sconsiglia di usare le salviette durante i cambi, anche sporadicamente, è che le sostanze impiegate possono permanere nella pelle del bambino provocando irritazioni gravi. Il momento del cambio si ripete ogni giorno, anche otto volte al giorno, per questo è presto facile fare l’abitudine a questo gesto, lavando i piccoli sotto il getto dell’acqua corrente.

Gli accessori utili ma non indispensabili

Di solito uno degli spauracchi dei genitori è di non saper regolare la temperatura dell’acqua della vasca. Le ostetriche consigliano il metodo empirico, che in mancanza di supporto tecnologico è sempre efficace.

Per essere certi che la temperatura dell’acqua vada bene per il bebè, basta controllarla con l’incavo del polso. La pelle qui è più sottile e sono ben visibili i vasi sanguigni: la sensibilità di questa parte è maggiore rispetto ai polpastrelli e permette di verificare in fretta se l’acqua è troppo calda o troppo fredda.

Chi non vuole rischiare di doversi correggere solo dopo aver riempito la vasca può puntare al più semplice dei termometri per liquidi. La classica paperella con segnalatore digitale o che cambia colore in base alla temperatura dell’acqua è tra le più apprezzate ma va bene anche un termometro da cucina purché impermeabile.

Il mangiapannolini va di gran moda nei negozi di sanitari e, stando a quanto dicono i genitori nei forum di puericultura sembrano essere l’invenzione del secolo. Di fatto va detto che un lattante, specie se allattato al seno, non produce residui così puzzolenti da doversi inventare stratagemmi da subito. Un semplice cestino per la spazzatura è sufficiente durante i primi mesi, per poi decidere con calma se dotarsi o no di questo tipo di accessorio per tenere in ordine il bagno.

 

 

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