Cosa non può mancare nella cameretta del bebè

Ultimo aggiornamento: 28.05.20

 

Arredare con gusto e attenzione per i dettagli la stanza del bambino consente di individuare le diverse funzioni indispensabili e renderle facilmente fruibili

 

Nella stanzetta del neonato si possono allestire le postazioni per ognuna delle attività che si desiderano svolgere con il piccolo. Per esempio, qui si potrà predisporre la zona del cambio, in alcuni casi anche una vaschetta per il bagno, a seconda della facilità con cui poi si potrà scaricare l’acqua usata.

Una zona della stanza sarà dedicata al gioco e alla proposta di attività divertenti. I giocattoli possono essere proposti a rotazione in base al mutare degli interessi e della capacità di interagire con il mondo intorno.

Alla stanzetta si abbina presto la culla. Non è facile stabilire quando è il momento di proporre al piccolo di dormire da solo. Non tutti i bimbi reagiscono allo stesso modo quando comprendono di essere lontani dagli adulti che se ne prendono cura.

I pediatri suggeriscono di dormire con la culla dentro la camera da letto fino al primo anno d’età. La ragione è dovuta all’immaturità dell’apparato respiratorio che sembra essere tra le principali cause di morte in culla.

 

La postazione del cambio

Nella cameretta si potranno tenere i vestiti puliti, i prodotti per il cambio e tutto quello che serve per la sua igiene. Si tratta di una soluzione da adottare quando la casa non è molto grande ed è più comodo concentrare tutto in un’unica stanza.

È possibile dedicare la cameretta a tante funzioni utili per la cura del neonato, perché ci sarà spazio a sufficienza per mettere tutti i mobili utili. Non è facilissimo gestire qui l’igiene quotidiana, il momento del bagnetto dovrebbe essere sempre delegato alla stanza del bagno. Ma non è impossibile organizzarsi con un fasciatoio con le rotelle che possa essere trasportato fino allo scarico quando si è terminato.

In questo modo è possibile ovviare al problema del bagno troppo piccolo che impone l’uso di una vaschetta pieghevole ma che potrebbe non essere adatta ad avere tutto quello che serve a portata di mano.

Quando è possibile, però, il bagno rappresenta la migliore soluzione per l’igiene quotidiana. Invece delle salviettine, è utile preferire l’acqua corrente per i cambi di pannolino. Infatti, anche le migliori salviette non sono esenti da conseguenze spiacevoli. Costano più della semplice acqua, inquinano, possono lasciare depositi di sostanze non perfettamente rispettose dell’equilibrio dell’epidermide.

 

Il lettino e il momento del riposo

Lasciare dormire da solo il neonato non sembra una buona idea, per lo meno durante il primo anno di vita. Sembra ormai chiaro che gli episodi di SIDS, la sindrome della morte in culla, siano legati all’immaturità dell’apparato respiratorio. Una evidenza che viene confermata da numerosi studi e dalla sempre maggiore adozione di buone pratiche che ne hanno ridotto l’incidenza negli ultimi decenni.

Intervenire su alcuni fattori  ha permesso di controllare le condizioni dell’ambiente in cui vive il neonato. Per esempio la temperatura della stanza, compresa entro i 20°, e il tipo di indumenti che devono essere freschi e non scaldare troppo il neonato.

Basterà acquistare una culla per neonato economica da posizionare nella camera da letto degli adulti per essere certi di seguirne da vicino il riposo senza timore che, nell’altra stanza, il piccolo possa avere bisogno.

Un’ottima soluzione è rappresentata dalle culle che si uniscono al letto degli adulti come una prosecuzione del materasso. Perfette per avere sempre il piccolo sott’occhio e ideali per non sottrarre spazio ai genitori che continuano ad avere a disposizione tutto il loro materasso per dormire.

 

I giochi da proporre al bebè

La stanzetta sarà l’ambiente dedicato al gioco. Questa scelta dipende ancora una volta da come è strutturata la propria casa. Quindi si potrà ritagliare un angolo della stanza da dedicare ai giocattoli e al gioco. Lo spazio a terra dovrà essere allestito in modo da favorire l’accesso del piccolo, specie quando non è ancora in grado di muoversi e potrà solo stare supino. Una palestrina e uno specchio sono elementi sufficienti da fornirgli per divertirlo e stimolarlo in base alle sue capacità.

L’obiettivo, quando si arreda la stanzetta prima dell’arrivo del bebè, è di predisporre l’ambiente domestico perché sia accogliente e alla sua portata. Di conseguenza, si dovrà pensare anche a rendere il resto della casa adatto a essere esplorato dal bebè.

Sempre più spesso, chi ha la possibilità di usare più stanze, preferisce suddividere tra due le distinte funzioni, quella del gioco e quella del sonno. Quindi, invece di proporre una camera per ognuno dei fratellini, si fa in modo che i piccoli dormano insieme e che un’intera stanza sia adibita al gioco. Il vantaggio è di aiutare i piccolini a imparare dai grandi il piacere dell’indipendenza, così da riuscire ad addormentarsi presto nel proprio letto.

I colori della stanzetta

Si può personalizzare l’ambiente scegliendo le tonalità adatte per dare un tocco di allegria e unicità all’ambiente. È importante ricordare che la vista del bebè è immatura a lungo e per questo non è consigliabile esagerare con le tonalità troppo accese. Anche esagerare con i personaggi da appendere o disegnare alle pareti non è una buona idea. 

Infatti il neonato tarda qualche mese prima di riuscire a mettere a fuoco le immagini oltre mezzo metro di distanza circa, cioè la distanza utile che gli consenta di vedere e riconoscere la madre.

Esagerare con le decorazioni potrebbe portare l’effetto indesiderato di eccitare e sovrastimolare il piccolo. Potrebbe essere così agitato, tanto per la gioia che per lo spavento, da non sentirsi a proprio agio nella sua stanza.

In giusto mezzo si trova scegliendo tonalità dei colori pastello, tenui e delicate che però alleggeriscono l’ambiente e lo rendono piacevole. Man mano che il piccolo cresce si potrà coinvolgere nella scelta degli elementi decorativi più specifici. 

Dipingere la parete di due colori permetterà poi di aggiungere altro per renderla unica e sempre attraente. Un cielo azzurro, il prato verde potranno popolarsi di simpatici animali che il piccolo potrà ammirare già dalla seconda metà del primo anno di vita.

 

 

 

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