Come utilizzare un paracolpi

Ultimo aggiornamento: 01.03.24

 

Il paracolpi è un accessorio da fissare sulla culla del neonato per evitare che possa farsi male durante un eventuale contatto con i bordi.

In realtà, è un complemento controverso, in questa breve guida vi spiegheremo come utilizzarlo in modo appropriato e come scegliere il modello più adatto alla tutela del piccolo.

 

Sicurezza

Come accennato, il paracolpi deve essere usato con attenzione, sistemato correttamente e bisogna controllare periodicamente che non si sia afflosciato o ribaltato sul bambino.

Sarebbe opportuno legarlo alle sbarre orizzontale, magari agli angoli della culla, e non a quelle verticali. Inoltre, i paracolpi andrebbero eliminati quando i bimbi raggiungono gli 8 mesi circa, perché potrebbero aiutare i piccoli scalatori a scavalcare la culla e, di conseguenza, cadere.

Scegliete un modello semplice, senza applicazioni (come bottoncini) che potrebbero staccarsi, perché c’è il pericolo che il bambino possa ingoiarli.

Poiché c’è anche il rischio che questo complemento possa ribaltarsi, si potrebbe scegliere un modello lavorato a maglia oppure con uno spessore sottile, che riparerà il bambino dai colpi ma non gli impedirà di respirare se dovesse staccarsi dalle sbarre.

Un’altra idea potrebbe essere legare un paracolpi per ogni sbarra, così la culla resterà un ambiente ben arieggiato, abbassando le probabilità che il bambino possa avere problemi respiratori.

I materiali

La scelta dei materiali usati per la realizzazione dell’imbottitura e della fodera del paracolpi è un altro parametro fondamentale per garantire la sicurezza al bambino.

Quelli più utilizzati sono il cotone per la fodera e il poliestere per l’imbottitura. L’ideale sarebbe ricercare il marchio Oeko-Tex, una certificazione che ci dice che non ci sono sostanze dannose, quindi il piccolo non sarà a stretto contatto con materiali potenzialmente malsani.

Oltre ad assicurarci che i materiali siano atossici (e, magari, perché no, antiacaro, antibatterici e antisoffocamento) controlliamo che siano anche traspiranti, così l’aria potrà circolare meglio all’interno della culla e il neonato non suderà, per via dell’eccessivo accumulo di calore che potrebbe crearsi nel suo piccolo ambiente.

Ma, oltre alla sicurezza, qual è l’altro aspetto che non bisogna mai tralasciare quando si parla di bambini? Naturalmente, è l’igiene.

Controllate che il paracolpi sia facilmente lavabile in lavatrice, senza deformarsi o restringersi, perché sappiamo bene che le cose che sono a stretto contatto con i piccoli pargoli devono essere lavate più spesso di quanto si possa immaginare.

Colori e dimensioni

Lo sappiamo, il mercato propone colori e fantasie per i bambini che a volte sono davvero irresistibili, soprattutto quando si abbinano ad altri elementi della cameretta.

Tuttavia, per quanto queste caratteristiche possano rispecchiare i nostri gusti personali, sarebbe il caso di fare alcune riflessioni prima di scegliere il paracolpi da acquistare.

La prima considerazione potrebbe riguardare il modo di percepire i colori da parte degli infanti, poiché riescono a mettere a fuoco un campo visivo molto limitato e scegliere colori tenui significa anche farli sentire a proprio agio.

Inoltre, com’è facile immaginare, queste tonalità tendono a stingere di meno durante i lavaggi e, probabilmente, durante la fase di tintura del tessuto non sono state utilizzate sostanza aggressive.

Per quanto riguarda le dimensioni, comparate l’altezza del paracolpi con quella della culla, poiché verso gli 8 mesi i bambini potrebbero alzarsi e provare a scavalcare la culla trovando in questo accessorio un valido rilievo per provare a sollevarsi.

 

 

 

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