Come scegliere il trio più adatto alle proprie necessità? Ecco qualche consiglio

Ultimo aggiornamento: 13.09.19

 

Ne esistono così tanti che si potrebbe pensare di non riuscire a trovare la risposta adatta alle proprie necessità, eppure è possibile individuare con cura il prodotto migliore

 

I neogenitori o chi è sul punto di diventarlo possono sentirsi disorientati di fronte all’ampia scelta che si prospetta prima di trovare il passeggino più adatto. Si tratta di una sensazione normale e condivisibile: in commercio ci sono tanti modelli e numerose proposte utili che possono rispondere a esigenze specifiche. Prima di fare il proprio acquisto è bene valutare alcuni aspetti, o farsi un’idea delle caratteristiche più interessanti che offrono gli ultimi modelli in circolazione. Infatti si potrebbe trovare a colpo sicuro la risposta migliore per le proprie necessità senza dover cercare a lungo, oppure accontentandosi di soluzioni non perfette.

Vogliamo offrirvi alcuni strumenti utili per farvi strada tra la moltitudine di modelli, dal passeggino trio economico a quello ultra lusso, le soluzioni essenziali o quelle più accessoriate. Modelli che puntano tutto sull’estetica possono anche riservare belle sorprese sul piano della funzionalità.

 

Cosa offre un buon trio

Gli elementi che compongono il passeggino trio sono di fatto quattro. Sì, perché bisogna considerare anche la struttura dotata di ruote che fa da base portante per gli elementi intercambiabili da alternare a seconda delle necessità.

Un buon trio deve avere un ovetto che consenta al piccolo di stare in posizione semi sdraiata senza gravare sulla schiena e i genitali. Si tratta di una soluzione che accompagna il bebè per i primi mesi, di solito sei ma il dato cambia a seconda della corporatura e dalla velocità con cui cresce.

Deve essere omologato per il trasporto in auto. Di solito questi modelli appartengono al gruppo 0+, quindi possono essere usati, in teoria, fino a quando il piccolo raggiunge 13 chili. In pratica è sempre bene osservare con attenzione la postura che assume il bebè, facendo attenzione perché non dovrebbe affossare troppo e il mento non dovrebbe mai essere schiacciato contro il petto.

La culla, che fa da supporto orizzontale per facilitare il riposo del piccolo deve essere ampia abbastanza da accogliere il corpo nella sua lunghezza e limitare il più possibile i suoi movimenti. È importante che il bebè non si rigiri nella culla, per evitare che rimanga col nasino incastrato tra i tessuti.

L’ultimo elemento è il passeggino, cioè la seduta che permette al piccolo si stare dritto e guardarsi intorno mentre viene portato a spasso. Si usa quando riesce a reggersi con la schiena dritta e questo avviene verso il sesto mese.

 

 

Scegliere in base alla manovrabilità

Quando si sceglie di acquistare un trio bisogna essere consapevoli del fatto che seguirà a lungo la crescita del bebè. Si usa da quando si torna a casa dall’ospedale fino a che il bimbo raggiunge 15 chili, questo è di solito il peso massimo per cui sono omologati questi accessori. Se tanti scelgono poi di acquistare un passeggino leggero e più specializzato dopo l’anno del bambino, altri preferiscono continuare a sfruttare le potenzialità del trio acquistato alla nascita.

Per continuare a usarlo a lungo è bene scegliere tenendo conto delle proprie abitudini quotidiane o in base a chi lo userà più spesso.

Si può optare per un modello tenendo conto della facilità con cui si può manovrare. Il peso finale e la buona fattura delle ruote, ben ampie e piroettanti, determinano la facilità con cui si porta in giro il passeggino. Se deve essere usato dai nonni o mentre si bada anche al fratellino maggiore è bene che sia facile da chiudere e aprire con movimenti semplici.

 

L’importanza della postura corretta

Un altro parametro importante da adottare quando si valuta l’acquisto è anche la comodità della seduta. Specie i bambini molto piccoli possono assumere posture scorrette nell’ovetto. La forma deve essere leggermente arcuata per rispettare la cifosi naturale della schiena del bimbo, che disegna una C.

Ma modelli troppo rigidi e arrotondati possono generare l’effetto opposto. Cioè il piccolo rimane troppo affossato e la testa preme con il mento sul petto. Questa postura può non essere così pericolosa se si trascorre poco tempo in auto di tanto in tanto. Ma se si prevedono lunghi spostamenti quotidiani o se si desidera usare l’ovetto come una sdraietta anche in casa, allora è importante valutare le scelte che prediligono una corretta ergonomia della seduta.

Per quanto riguarda la culletta è più facile scegliere. Quasi tutte sono dotate di base inclinabile che permette di sollevare leggermente la testa e il busto del piccolo. Questo elemento è utile quando il nasino è tappato dal raffreddore e per favorire la respirazione è opportuno tenerlo leggermente sollevato. Inoltre, sono da premiare quei modelli forati sui lati per migliorare le traspirabilità e il ricambio d’aria dentro la culla quando il piccolo riposa.

Anche la conformazione del passeggino, la qualità delle imbottiture e la forma delle cinture di sicurezza per tenerlo ben dritto sulla seduta sono elementi da valutare prima di scegliere il prossimo acquisto.

 

Gli accessori più utili

Ogni passeggino punta su alcuni dettagli per differenziarsi dalla concorrenza. Quasi sempre è possibile trovare inclusi il coprigambe, il parapioggia e la cappottina per superare con successo anche le condizioni meteo avverse.

Altri elementi utili sono il portaoggetti che di solito si trova sotto la seduta. Serve per usare il passeggino per trasportare la spesa o tutti gli altri oggetti che servono per la cura del bebè. Una borsa fasciatoio di cortesia è spesso inclusa, ma in alcuni casi è un modello molto grazioso, capiente e ben organizzato.

L’ammortizzazione delle ruote, un sistema frenante efficace e di grande sicurezza, insieme alla possibilità di manovrare il passeggino con una sola mano sono tutti elementi utili che rendono facile andare a spasso col pupo.

 

 

I modelli speciali

Ci sono alcuni modelli pensati apposta per rispondere a esigenze specifiche. È il caso dei passeggini gemellari. Anche le strutture componibili possono essere progettate per ospitare due bimbi alla volta. Per esempio, si possono montare ovetto e passeggino uno affianco all’altro o uno sopra l’altro. In questo modo anche quando si è da soli a occuparsi di entrambi è possibile gestire l’ingombro in maniera ottimale.

 

 

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