Ces 2019: tutte le novità hi-tech per i neogenitori

Ultimo aggiornamento: 16.09.19

 

Dal salone tecnologico più prestigioso, che si tiene ogni anno a Las Vegas, ecco le novità più trendy per mamme e papà del XXI secolo

 

L’acronimo Ces sta per Consumer electronic show, un evento che si svolge ogni anno a Las Vegas. È la fiera dell’elettronica più attesa di sempre e la ragione è tutta nella presentazione di gadget e oggetti destinati all’uso quotidiano ma con la velleità di trasformare il nostro stile di vita in maniera radicale.

Al Ces di quest’anno sono stati mostrati una quantità impressionante di oggetti di alta tecnologia destinati ai più diversi ambiti d’applicazione. Dalla salute all’intrattenimento.

Quello che di certo non poteva mancare era una sezione dedicata alla cura della primissima infanzia. Con gadget pensati per monitorare ogni sussulto del bebè fino ai dispositivi pensati per rendere meno gravoso il compito dei neogenitori, la fiera ha stupito tutti con dispositivi ai limiti della fantascienza. Gran parte di questi è già in vendita sul mercato americano e presto anche nel resto del mondo.

Abbiamo stilato una top 5 dei progetti più all’avanguardia presentati nell’edizione del 2019 e che meritano un’occhiata più da vicino.

 

BlueSmart mia2

È una tasca per il biberon con funzione di monitoraggio di diverse esigenze nella vita di un bebè durante i primi mesi e persino fino allo svezzamento e altri momenti cruciali. Quindi non è una vera e propria bottiglia, ma è compatibile con la maggior parte dei biberon in commercio che si possono inserire dentro questo contenitore in grado di comunicare via Bluetooth con altri dispositivi connessi.

Lavora in sinergia con una app che si controlla, indovinate un po’, direttamente da smartphone. È dotata di diverse funzioni ed è in grado di offrire immediatamente informazioni utili da spendere per dedicarsi alla cura del bebè. La bottiglia indica automaticamente la temperatura del latte all’interno e inoltre aiuta a tenere traccia della quantità di alimento assunto dal bambino a ogni pasto. Avvisa anche se l’angolo della bottiglia non è quello corretto e quindi il piccolo rischia di ingerire aria quando il latte sta per terminare.

Contestualmente è possibile tenere traccia anche di altre statistiche utili che servono per tenere sotto controllo le evoluzioni del piccolo. Dalla frequenza dei cambi di pannolino fino al monitoraggio della durata e la qualità del sonno, sono solo alcune delle potenzialità del dispositivo.

 

 

Nanit – Breathing Wear

Si tratta essenzialmente di una videocamera che serve per monitorare lo stato del bambino durante la nanna. Quindi di fatto apporta parecchie delle caratteristiche che hanno anche altri baby monitor in termini di visuale, audio e possibilità di interagire con il bebè, ma migliorandole nettamente rispetto agli standard attualmente in commercio.

Quindi la videocamera piace, parecchio anche, ai genitori che l’hanno testata e recensita per primi. Infatti è già in vendita sul mercato statunitense e comincia già a raccogliere i primi entusiasti proseliti.

La caratteristica davvero innovativa è la capacità di interpretare la corretta posizione e lo stato del bebè perché il software è progettato per riconoscere i movimenti che compie il piccolo durante il suo respiro. Non ci sono sensori applicati al bebè, è invece lo stesso sacco nanna a essere disegnato in modo da rendere riconoscibile il tipico movimento del torace durante la respirazione profonda del sonno.

Un gingillo ben fatto anche sotto il profilo della qualità della resa audio e video. I sensori sono altamente sensibili e in grado di percepire anche il minimo rumore. Più che buona è la qualità del video anche al buio e grazie al fatto che viene fissata al muro. Quindi ha l’inclinazione perfetta per inquadrare la culla per intero senza zone che rimangono non visibili. Manda direttamente allo smartphone il segnale, quindi invia le notifiche ogni volta che il pupo ha bisogno di attenzioni speciali.

 

Raybaby

Ancora una volta sono le necessità di riposo dei genitori a ispirare la nuova frontiera della tecnologia e Raybaby si presta a monitorare con efficacia il sonno dei bebè.

Punta molto sulla sicurezza del neonato rendendo mobile e libera da cavi e batterie di alimentazione la stazione in grado di registrare l’immagine del piccolo che dorme. Infatti ha una base di ricarica da posizionare dove non rappresenta un rischio per il bebè ed è possibile ricaricare il dispositivo senza esporre il piccolo al rischio del contatto con l’energia elettrica. Del resto l’aspetto del dispositivo è molto ammaliante e ricorda da vicino quello dei giocattoli di legno pensati per la primissima infanzia.

Ha un software in grado di leggere lo stato del bebè a partire dall’osservazione di alcuni parametri significativi. Come per esempio il movimento del petto o il tasso di umidità che informa i genitori anche della possibilità di dover cambiare il pannolino. Oppure che il bimbo stia sudando mentre dorme. Le rilevazioni avvengono grazie a un radar contenuto nel corpo del dispositivo che serve per verificare lo stato del bebè nella maniera meno invasiva.

Non manca la possibilità di scattare e conservare immagini del piccolo grazie alla presenza della scheda SD incorporata.

 

Monit

Il sensore si occupa di monitorare lo stato del pannolino lanciando un avviso ai genitori ogni volta che è necessario correre a cambiare il piccolo.

Si posiziona direttamente sullo stesso pannolino e si limita a rilevare il tasso di umidità che si registra nell’ambiente intorno. Una soluzione ottimale per ridurre l’esposizione della pelle del bebè al bagnato che causa infezioni e il proliferare di funghi e batteri.

L’innovazione viene da Seul ed è una delle più apprezzate di quest’anno al salone di Las Vegas. Si basa sull’algoritmo dell’intelligenza artificiale che segnala direttamente su smartphone dell’urgenza di un cambio veloce.

Ma non si limita solo a questo, la base di ricarica del dispositivo monitora anche la qualità dell’aria e informa i genitori in tempo reale. Riporta dati sull’umidità e la temperatura della stanza ma anche sull’eventuale presenza di sostanze pericolose. Inoltre, si illumina svolgendo anche l’interessante ruolo di luce notturna.

 

 

Willow Pump 2.0

È l’evoluzione della versione 1.0 presentata lo scorso anno e si propone di rivoluzionare il mondo dell’allattamento al seno rendendo decisamente più facile da gestire la noiosa operazione del tiraggio del latte.

Infatti il punto forte del dispositivo è che si ancora da solo al seno e, con estrema discrezione, fa il suo dovere scomparendo del tutto sotto i vestiti. Senza bisogno di reggerlo con le mani, le mamme possono fare altro, stare col bebè o fare la spesa. Infatti non è nemmeno indispensabile stare seduti e con le spalle dritte come capita con la gran parte dei tiralatte convenzionali.

Manco a dirlo, una notifica su smartphone informa in tempo reale sulle quantità di latte tirato.

Dopo questo viaggio nel futuro e in attesa che questi prodotti hi-tech arrivino nelle nostre case, se quello che vi serve è solo un prodotto per fare bere il latte a vostro figlio, al link proposto ecco i migliori biberon attualmente in vendita sul mercato.

 

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