Attenzione durante il cambio del pannolino

Ultimo aggiornamento: 13.09.19

 

Tutto quello che c’è da sapere su questa operazione e le precauzioni per prevenire gli arrossamenti

 

Ci sono alcune accortezze da seguire quando si usa il pannolino per il bebè. È importante ricordare che per quasi tre anni della sua vita i suoi genitali saranno costretti all’interno dell’involucro impermeabile che non sempre è innocuo.

All’interno del pannolino, tanto quello usa e getta come quello lavabile, il ricircolo d’aria è limitato e per questo le temperature si alzano in maniera considerevole. È importante cambiare spesso il pannolino per evitare che l’eccesso di calore insieme alla particolare umidità portino alla formazione di batteri e funghi responsabili delle infiammazioni.

Anche la procedura del cambio deve ricevere particolari attenzioni. È una routine tenera di coccole e scambi d’affetto ma va fatta su un supporto sicuro come il fasciatoio dai bordi rialzati.

 

Qual è la migliore routine del cambio del pannolino

Quando c’è da cambiare il pannolino la faccenda sembra più complicata di quanto sia in realtà. È normale che i neogenitori possano sentirsi un po’ a disagio con le operazioni legate al cambio e all’igiene del piccolo.

Per sentirsi più sicuri e sciolti nei movimenti che all’inizio sono inevitabilmente impacciati è importante rendere funzionale e agile l’ambiente. Il fasciatoio rappresenta il supporto adatto sotto diversi punti di vista, visto che porta il piccolo alla stessa altezza delle braccia dei genitori, contiene il movimento involontario e scongiura il rischio di cadute accidentali, che rappresentano il maggior rischio di incidente durante il primo anno di vita.

È una postazione ottimale per circondarsi di tutto quello che serve avere a portata di mano ma fuori da quella dei piccoli.

Col tempo, e a seconda delle abitudini domestiche o delle capacità atletiche dei genitori, sarà una buona idea allestire una postazione per il cambio direttamente a terra. Allontanando il rischio che il piccolo possa farsi gravemente male per colpa di una caduta accidentale, sarà più semplice godersi i primi movimenti liberi del piccolo. Lasciare che si muova, rotoli, si dimeni è importante perché acquisisca destrezza e coordinazione dei movimenti.

 

 

Il sederino arrossato è un segnale d’allerta

Malgrado le speciali attenzioni che si possono dedicare alla routine d’igiene del piccolo è possibile che il sederino possa arrossarsi: è un segnale evidente che non va trascurato e che spesso richiede interventi pazienti e costanti che possono dare qualche grattacapo.

Il rossore può dipendere da diversi fattori e cause scatenanti. Può essere dovuto all’alimentazione o alla necessità di un cambio più frequente. Anche il sudore può essere causa di profonde irritazioni.

La fase dell’arrossamento precede quella della comparsa di possibili infezioni e potrebbe sfociare in micosi per esempio. Ecco perché è così importante tenere conto di tutti gli elementi che si accompagnano alla comparsa dell’arrossamento. In casi rari anche alcune malattie esantematiche possono manifestarsi con maggiore vigore nell’area dei genitali.

In sintesi, il rossore della pelle non è un segnale da trascurare e richiede il parere del medico. Ma non è nemmeno un ostacolo insormontabile e non deve scoraggiare.

 

Cosa succede dentro il pannolino

Il caso più comune di arrossamento è dipeso da quella che viene chiamata dermatite da pannolino. Cioè è noto e documentato che il contatto prolungato con il pannolino produca questo sgradevole effetto.

Ogni bambino ha la propria pelle, reagisce in maniera più o meno evidente a determinate stimolazioni. Quindi non è detto che tutti i bimbi sviluppino questa forma di dermatite né che la sua comparsa sia sempre il segnale di un disturbo grave.

Quello che invece bisogna tenere in considerazione è che all’interno del pannolino avvengono due cose importanti:

–          La temperatura corporea aumenta

–          Il tasso di umidità è costantemente più alto, anche se il pannolino è asciutto

La ragione è tutta nella minore traspirabilità rispetto alla comune biancheria, quindi un minor passaggio d’aria porta al ristagno dell’umidità, compreso il sudore. Si crea l’ambiente adatto per la proliferazione di batteri, funghi. Sostanze che se non sempre portano a gravi infezioni sono causa di prurito e fastidio che non è affatto piacevole.

 

Come fare per alleviare l’arrossamento

Il pannolino deve essere cambiato il più spesso possibile, si raccomanda di farlo almeno ogni due ore. Operazione questa molto più automatica quando il piccolo ha poche settimane di vita perché questa è più o meno la frequenza con cui si sporca.

Ma anche dopo lo svezzamento è importante cambiare il pannolino con una certa frequenza per garantire di mantenere sempre la temperatura corretta.

Se il culetto è davvero molto arrossato è indispensabile fargli prendere aria. Le nostre case sono spesso ben riscaldate anche in inverno, non costituisce un grave rischio per la sua salute lasciarlo sgambettare allegramente in versione nature.

I lavaggi con l’acqua e il bicarbonato in piccole quantità sono raccomandati per sterilizzare l’ambiente e scoraggiare la proliferazione di funghi e batteri che interessano le aree arrossate. È un rimedio economico e innocuo per il bebè e molto efficace.

 

 

Gli eventi che più spesso causano arrossamento

Al contrario di quello che si immagina, è sconsigliabile applicare creme idratanti a ogni cambio del pannolino. Nella maggior parte dei casi funzionano come un film che limita ulteriormente la capacità della pelle di traspirare. Si crea ancora più umidità all’interno del pannolino e il risultato può essere ancora peggiore dell’arrossamento iniziale.

Quando necessario, è sempre utile applicare quantità minime di creme e sempre scelte tenendo conto della qualità degli ingredienti contenuti.

Un altro pregiudizio che si sente spesso riguarda la possibilità che a causare l’arrossamento sia l’alimentazione del bebè. Specie nel caso di allattamento al seno, si tende ad attribuire il problema a quello che la madre ha mangiato o, peggio ancora, alla qualità tout court del suo latte.

Invece, epoche della crescita del piccolo possono essere responsabili di questi eventi. Normalmente si considera la dentizione come una fase delicata che rende più acide feci e urine e per questo provoca particolari arrossamenti. Anche il sudore è causa di irritazione e durante l’estate sarebbe il caso di togliere del tutto il pannolino (Controllare qui la lista delle migliori offerte), per quanto possibile o limitarne l’uso il più possibile.

 

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