Allattamento e lavoro: cosa fare?

Ultimo aggiornamento: 24.08.19

 

Essere una neomamma è un’esperienza unica e nello stesso tempo non semplice se si lavora. Ecco i nostri consigli per organizzare al meglio lavoro e allattamento. 

 

Se siete alla prima gravidanza e state facendo i conti tra il miracoloso periodo della gestazione e la vita stressante del lavoro, siete arrivate nel posto giusto!

Diventare madre è un’esperienza unica e speciale, che trasforma la vita prima della futura mamma e poi anche del papà. In molti casi, soprattutto al giorno d’oggi, anche le madri lavorano molto e hanno esigenze di tornare al proprio impiego piuttosto velocemente. Se, dunque, desiderate continuare ad allattare il vostro bimbo, una volta terminato il periodo di maternità, leggete i nostri preziosi consigli di seguito perché vi aiuteranno a organizzare meglio ogni esigenza.

 

Pianificare e organizzare

Le neo-mamme hanno il diritto di allattare i loro figli sin dal primo giorno di lavoro, dopo il periodo di maternità. In questi casi è necessario pianificare il ritorno alla vita da lavoratrice, che però ora ha una grande responsabilità in più. Dedicare il giusto tempo a creare un piano in modo da semplificare la nuova vita, aiuterà a risparmiare tempo, senza far mancare nulla al piccolo.

Moltissime mamme lavoratrici non hanno la possibilità di allattare il piccolo al lavoro e quindi devono munirsi di strumenti appositi per estrarre il latte in anticipo. Parlate con i vostri responsabili e concordate uno spazio e il tempo che vi serve per effettuare l’operazione. Se lavorate in media 8 ore sarà sufficiente estrarlo ogni 4 ore circa, in questo modo dovreste assentarvi solo un paio di volte dalla vostra postazione.

Tenete in considerazione che è meglio trovare o chiedere di avere un posto protetto per eseguire l’estrazione del latte durante le ore di lavoro, perché dovrete anche conservarlo fino a quando tornate a casa. Sicuramente organizzarsi creando una sorta di scaletta giornaliera da seguire non è sbagliato, e vi potrà essere d’aiuto per semplificare tutta l’operazione.

 

 

Gli accessori da non dimenticare a casa

Qui sotto troverete tutto ciò che serve per estrarre e conservare il latte materno al lavoro.

Il nostro consiglio è quello di usare sempre la stessa borsa per inserire tutti gli accessori necessari, in questo modo, sarà più difficile dimenticare qualcosa a casa.

Ecco dunque tutto quello che dovrete portare con voi:

  • borsa spaziosa
  • tiralatte
  • contenitori per il latte materno
  • una borsa frigo se non potete conservarlo al fresco al lavoro  
  • salviettine e coppette assorbilatte

 

Se in ufficio avete la vostra postazione e a disposizione c’è una cucina per i dipendenti, allora potete lasciare direttamente tutto l’occorrente al lavoro senza dover scarrozzarlo ogni giorno avanti e indietro.

 

Come si riscalda il latte materno?

Se state per lasciare il bimbo ai nonni o alla baby sitter per la prima volta, è bene ricordare che prevenire è meglio che curare. Nonostante anche i nonni siano stati genitori è sempre bene creare un promemoria che includa cose da non dimenticare o sottovalutare che riguardano il latte materno.

Se si trova in freezer, fatelo scongelare poco a poco a bagnomaria o sotto acqua calda, non fatelo mai bollire e soprattutto non ricongelatelo. Sarebbe meglio estrarre il latte dal freezer la sera prima e farlo scongelare gradualmente nel frigorifero. Una volta scongelato si conserva fino a un massimo di 24 ore.

Chi rimane ad accudire il piccolo noterà che, inizialmente, il biberon è qualcosa di nuovo per lui e che preferirebbe il seno della madre, ma non c’è da preoccuparsi perché piano piano si abituerà anche a questa novità. L’odore del latte materno per il bebè è familiare e quindi con il tempo userà il biberon senza alcun tipo di fastidio o problema.

 

Frequenza dell’allattamento

L’allattamento è un periodo molto importante che rafforza il legame madre-figlio, e non a caso, molte donne decidono di portarlo avanti anche fino ai due anni di vita del piccolo. Considerando il puro aspetto fisiologico, il latte viene prodotto in base alla frequenza delle poppate. Significa che più il bebè allatta e più latte si forma.

Quando una mamma ricomincia a lavorare non ha la possibilità di condurre i ritmi domestici, la frequenza delle poppate diminuisce e si pensa di poter perdere tutto il latte. Non abbiate paura perché il latte non scompare senza una causa precisa, che di solito non è legata al cambiamento di abitudini.

 

 

I diritti delle mamme

Quando parliamo di gravidanza e mondo del lavoro, in moltissimi storcono il naso. Forse non a tutti è chiaro il duro lavoro di una madre, infatti, fino a qualche decennio fa non esisteva neppure un congedo per maternità. Nonostante oggi la legge sia cambiata ed esistano diritti e leggi a favore delle donne lavoratrici che decidono di mettere al mondo un figlio, è spesso necessario tornare al lavoro in anticipo e quindi passare pochissimo tempo a casa con il nuovo arrivato.

Molte aziende hanno lanciato delle campagne per sensibilizzare su questa tematica, e sarebbe davvero il massimo creare policy che diano la possibilità alle mamme di vivere nel miglior modo possibile la gravidanza e i primi mesi di vita del piccolo.

 

 

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