A passeggio con il bebè mentre si fa esercizio

Ultimo aggiornamento: 15.09.19

 

Mantenersi in forma per alcuni è una vera passione, col giusto passeggino da corsa si può fare anche in compagnia del bambino

 

Le mamme sportive lo sanno, l’amore per il pupo è tanto ma la voglia di tornare in movimento lo è altrettanto. Una scelta non esclude l’altra e oggi è sempre più frequente trovare al parco una mamma che si allena in compagnia del proprio bebè.

Quel che conta è prestare grande attenzione alle esigenze di entrambi, mamma, o papà, e del bebè. Il piccolo se ben protetto e avvolto in calde coperte non soffre per l’esposizione all’aria fresca o per un po’ di pioggerella, mentre la mamma dovrebbe attendere il momento più adatto per rispettare il proprio puerperio.

Ci sono diverse possibilità di allenarsi quando si ha un bebè sotto l’anno di età ed è bene coglierle al volo per evitare di fermarsi troppo a lungo. Se si è atleti di un certo livello o se si ha una certa costanza nella pratica sportiva, il modo per riprendere l’attività esiste ed è alla portata di tutti. Se invece non ci si riconosce nella forma assunta dopo il parto è bene ricordare che dopo pochi mesi si dovrebbe poter tornare alla normalità senza fatica. Altrimenti, insieme alle tante novità che porta l’arrivo di un bebè in famiglia può entrare anche l’inizio di una pratica sportiva.

 

Allenarsi dopo il parto è possibile

Il periodo del puerperio ha una durata diversa per ogni donna. C’è chi si costringe a ritmi irregimentati e riesce a tornare in pista già dopo poche settimane e chi invece ha bisogno di anni prima di riuscire a tornare al pieno controllo del proprio equilibrio mentale e fisico. Entrambe le prospettive sono valide e lecite purché fatte in piena consapevolezza.

Ogni donna dovrebbe avere la facoltà di scegliere se è tornato o meno il momento di rimettersi in gioco e ritornare alla vita produttiva di ogni giorno. Eppure queste scelte spesso sono subordinate agli equilibri familiari, i tempi dei permessi e le esigenze lavorative.

Quel che è certo è che la scelta di dedicarsi a un’attività sportiva dipende interamente dalla volontà della mamma, o del papà, perché esiste il modo di coinvolgere il pupo. Che, per altro, si diverte parecchio. Il tipo di attività sportiva dipende dalle abitudini dei genitori e dalla sua preparazione atletica. Del resto è noto che man mano che il tempo passa dedicarsi a fare sport è una necessità e non un’opzione.

Di conseguenza aumentano gli strumenti per coinvolgere i piccoli nell’attività sportiva. Non è indispensabile trovare qualcuno che stia col bebè per ritornare a fare sport, ma è indispensabile aspettare il momento giusto dello sviluppo ma anche della giornata del bebè per coinvolgerlo nelle attività dei genitori.

 

 

Riprendere il ritmo con costanza e rispetto per i propri tempi

Se si è già abituati a fare sport è possibile che sarà necessario riprendere con ritmi e intensità minori rispetto all’epoca precedente il parto.

Le mamme avranno ridotto in parte l’intensità del proprio esercizio già da qualche mese. Il pancione non è un grande alleato quando si tratta di eseguire movimenti complessi e la corsa è assolutamente vietata per via dei rischi legati alla possibilità che si distacchi la placenta.

In più, che si voglia o no, partorire non è una passeggiata. Alcune donne hanno la fortuna di farlo in serena spensieratezza ma, che sia chiaro, si tratta di mosche bianche. La maggior parte ha bisogno di un periodo di riposo per gestire la depressione, cioè l’intenso cambiamento che comporta portare il peso del pupo dentro e poi fuori in braccio.

Poi allattamento, alterazioni dei ritmi di sonno e veglia, stravolgimenti ormonali sono solo alcuni degli elementi che concorrono ad alterare gli equilibri durante la fase del puerperio.

Insomma, se il piccolo è appena nato non è il caso di iscriversi alla maratona ultra trail.

 

Running con il passeggino

Ma riprendere a correre è possibile e presto sarà anche possibile farlo portando con sé il piccolo nel passeggino. Esistono numerose proposte interessanti sul mercato che offrono strutture abbastanza stabili, ammortizzate e strutturate in modo da sopportare buche nella strada e l’alta velocità.

Per assicurare la massima tenuta anche in curva e di corsa ci hanno pensato marchi come Thule, che ha una ricca offerta di prodotti per favorire la pratica dello sport in outdoor. Anche Bugaboo ha modelli pensati specificamente per i runner, in particolare la struttura portante pensata per dare la massima stabilità in ogni condizione e tipo di strada.

Correre con il piccolo a bordo del passeggino è possibile e divertente. Si tratta di coprire bene il piccoletto e lanciarsi a passo svelto e poi in corsa cadenzata spingendo il passeggino.

I primi tempi sarà necessario aspettare che il piccolo sia ben predisposto, cioè non abbia doloretti o fame. Poi il dondolio del passeggino farà il resto facendo cadere addormentato il piccolo in men che non si dica. In seguito il bimbo potrà partecipare dell’emozione della velocità seguendo le evoluzioni e le performance di resistenza e spinta dei genitori restando vigile e presente.

 

Stretching o tonificazione

Il passeggino è anche il miglior sistema per avere un appiglio e completare la routine di allenamento con esercizi di stretching e a corpo libero.

Qui tutto dipende dal livello di allenamento e dalla costanza del genitore. Si può optare per una intensa seduta di esercizi a corpo libero per tonificare i muscoli, allungarli e renderli tonici e scattanti per affrontare la corsa con migliori risultati.

Il passeggino è il supporto perfetto per eseguire serie di plank, squat e affondi senza bisogno di cercare panchine e arredi urbani per avere il necessario sostegno.

Allo stesso modo, il maniglione del passeggino è all’altezza perfetta per eseguire più semplici esercizi di allungamento e tonificazione della schiena. Contrastare gli effetti della sedentarietà passa anche dalla pratica di sport che migliorano l’elasticità e la flessibilità e non solo la potenza muscolare.

Il passeggino è l’elemento perfetto per allungare la schiena, stendersi in avanti ed eseguire torsioni del busto perché può essere efficacemente ancorato a terra grazie ai freni di sicurezza delle ruote.

 

 

Yoga mamma e bimbo

Un altro modo per coinvolgere il piccolo negli esercizi della mamma è portarsi al loro livello e quindi eseguire esercizi direttamente a terra.

Lo yoga rappresenta la scelta d’elezione per le mamme che vogliono rimettersi in forma anche psicologicamente lavorando sulla propria stabilità emotiva. Tante palestre che propongono corsi di yoga per donne in gravidanza conoscono l’importanza di offrire posti comodi e accoglienti per permettere alla coppia mamma e bimbo di trascorrere del tempo insieme serenamente.

Gran parte degli esercizi che si possono fare a terra possono essere svolti in compagnia del bebè che rimane sdraiato al proprio fianco o prende attivamente parte dell’allenamento. Si possono eseguire esercizi di sollevamento del bacino con il piccolo a cavalcioni. Non importa la sua età, apprezzerà questo emozionante librarsi nell’aria anche a pochi mesi d’età.

 

 

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